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Vittorio Bellipanni

Vittorio Pisani, La morte gloriosa del capitano Vittorio BellipanniIl 16 giugno 1916 il tenente dei Carabinieri Vittorio Bellipanni si guadagnò una Medaglia di bronzo in un’azione nella pianura vicentina. «Diresse con intelligenza, attività e zelo non comuni, speciali e faticosi servizi di vigilanza e d’informazioni in zona di prima linea. In giornata di azione, si offerse, volontariamente, a portare ordini, compito che eseguì attraversando zone intensamente battute dal fuoco nemico», affermava la motivazione dell’onorificenza.

Sul Sabotino, Bellipanni si conquistò una seconda Medaglia di bronzo. 

Un anno dopo (il 24 maggio 1917), promosso capitano, cadde in combattimento a Monfalcone e gli fu conferita la Medaglia d’argento alla memoria con la seguente motivazione: «Comandante dei Carabinieri Reali di una Divisione di Fanteria, durante i combattimenti soleva portarsi in prima linea, sempre dando mirabile esempio di coraggio personale e d’infaticabile attività, e portando ai comandanti di truppe prezioso aiuto nell’adempimento del loro dovere. Il 24 maggio, ferito a morte, continuò fino all’ultimo istante a dar prova di quell’altissimo spirito di sacrificio e d’amore di patria, che furono culto di tutta la sua vita».