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Orazio Greco

Vittorio Pisani, Il carabiniere Orazio Greco sacrifica la propria vita, il 18 luglio 1915, nel tentativo di danneggiare i reticolati nemici.Il 18 luglio 1915 sacrificò la vita, come illustra l’immagine alla pagina precedente, il carabiniere Orazio Greco. Nell’imminenza della battaglia del Podgora, Greco fece una sortita per danneggiare, con l’impiego di tubi di gelatina, i reticolati nemici. Nel suo taccuino furono trovati alcuni foglietti sui quali, prima di compiere l’impresa (alla quale aveva chiesto insistentemente di partecipare), aveva scritto: “Vi scongiuro di dare immediata comunicazione alla mia famiglia della mia morte. Fate loro comprendere che chi per la Patria muore vissuto è assai. Telegrafate in questo modo: Vostro figlio Orazio dell’8a Compagnia Carabinieri Reali caduto eroicamente sul campo dell’onore”. Greco fu insignito di Medaglia di bronzo alla memoria. Sul Podgora cadde il primo ufficiale dell’Arma, il capitano Eugenio Losco (Medaglia d’argento), che lasciò scritto in una lettera: “Combattiamo con l’entusiasmo nel cuore e col motto sulle labbra: Vittoria o morte”.