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La guerra in Libia

la battaglia di Ain Zara (Illustrazione italiana)Il 10 ottobre 1911 iniziò la conquista italiana della Libia, con lo sbarco a Tripoli di un corpo di spedizione forte di 20mila uomini, ritenuti sufficienti per portare avanti la guerra. Insieme ad essi giunsero quattro sezioni che includevano Carabinieri a piedi e a cavallo. Il primo ufficiale dell’Arma ad arrivare in Libia fu il capitano Federico Craveri, l’uomo che aveva comandato la missione a Creta. Il 21 ottobre giunse a Tripoli il colonnello Enrico Albera, con l’incarico di predisporre l’intelaiatura dei Carabinieri per tutta la Libia. Appena in tempo, perché due giorni dopo scoppiò la rivolta araba contro l’aggressione italiana. Torme di cavalieri arabi, sbucati dal nulla del deserto, si slanciarono sulle posizioni di Henni, puntando soprattutto su Sciara-Sciat. Contemporaneamente, a Tripoli si accesero improvvise scaramucce nelle strade, rese insicure dai franchi tiratori. A Sciara-Sciat, accanto ai piumetti dei bersaglieri, vi erano gli alamari dei carabinieri. Quattro di loro caddero sotto il piombo arabo. A Tripoli i militi ingaggiarono rabbiosi combattimenti per le strade, stroncando una puntata degli insorti sulla Piazza del Pane. La crisi fu superata quasi per miracolo, ma fu utile per dimostrare l’inaffidabilità dei gendarmi locali. 
Dopo lo scontro di Sidi Messri (26 ottobre 1911), dove ancora una volta fanti e carabinieri respinsero un attacco turco-arabo, gran parte degli elementi di polizia locale fu licenziata. Il 3 novembre, con l’arrivo di due altre sezioni, fu possibile dar vita alla Divisione di Tripoli, articolata in due Compagnie, agli ordini del maggiore Balduino Caprini. Poi furono costituite altre Compagnie fra Tripoli e Bengasi. Come se la guerra non bastasse, anche il colera decise di reclamare le sue vittime e toccò ancora una volta ai carabinieri assistere la popolazione, disinfettare i locali, sgombrare i cadaveri. Le sezioni di guerra dell’Arma erano impegnate in tutte le battaglie difensive ed offensive nella Cirenaica e nella Tripolitania: Henni, Ain Zara, Bir Tobras, Sidi Abdallah. 
Ai primi del 1912 dall’Eritrea giunsero 29 zaptié scelti tra gli elementi più affidabili in modo da stabilire contatti più diretti con la popolazione libica. I migliori diventarono istruttori della Scuola Allievi Zaptié, fondata il l0 febbraio. Ain Zara e Sidi Abdallah restarono fino al marzo 1912 i punti nevralgici di nuovi combattimenti difensivi, culminati nella battaglia dell’Oasi delle Due Palme. I carabinieri furono in prima linea, e ottennero diverse Medaglie di bronzo al valore per il coraggio mostrato nel servizio portaordini. L’Arma ricevette una Medaglia d’argento al valore per l’opera svolta.