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Lorenzo Gasco

Lorenzo GascoLorenzo Gasco si fece notare subito nella sua nuova Stazione di Dorgali. Prima acciuffò un malfattore al termine di uno spettacolare inseguimento sui tetti, poi partecipò alla cattura del pericoloso brigante Giovanni Antonio Fonteddu e si meritò un terzo encomio per l’uccisione del brigante Alba da Ursulei. In poco tempo la sua fama di uomo duro e capace si diffuse in tutta la Barbagia. Lo scrittore Giulio Bechi lo descrisse come «il bracco del circondario, il vecchio bracco che conosceva tutti i buchi della selva e tutte le facce di cristiano; si ritrovava in tutti gli scontri e pareva dotato di una virtù che lo rendesse invulnerabile. L’azione condotta nella notte fra il 14 e il 15 maggio 1899, che portò all’uccisione di Vincenzo Fancello, alias Berrina, gli fruttò la Medaglia d’argento al valor militare. Una seconda Medaglia d’argento gli fu conferita dopo la battaglia di Morgogliai. In seguito a un’altra azione contro i briganti sardi (nel 1906), Lorenzo Gasco ricevette la più alta delle ricompense, la Croce di Cavaliere dell’Ordine Militare di Savoia.