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Aumenta il contingente

Questo penoso episodio non doveva restare senza conseguenze anche per gli stessi carabinieri. Le nostre forze in Africa furono irrobustite e anche l’Arma ebbe un potenziamento. Il 15 ottobre 1888 alle compagnie si aggiunsero due plotoni (buluk) di zaptié, della forza di 25 uomini per plotone. Ogni plotone era comandato da un sottufficiale indigeno. Questi 52 uomini, reclutati fra la gente del soppresso Corpo degli irregolari ed anche per mezzo di arruolamenti volontari fra gli indigeni, furono considerati parte integrante delle truppe indigene. Il potenziamento proseguì anche negli anni successivi. Il 2 ottobre 1890 la forza della compagnia salì a 125 militari, oltre i 52 zaptié. Però questi ultimi, a datare dal luglio di quell’anno, non si calcolarono nell’organico dell’Arma, essendo a totale carico, per le spese, del ministero degli Affari Esteri. A partire dalla fine del 1892, i Carabinieri reali d’Africa furono considerati come reparto di truppe indigene, e gli zaptiè ritornarono a far parte effettiva della compagnia e salirono da 52 a 82. Nello stesso anno tutto il servizio di pubblica sicurezza della colonia fu accentrato nei poteri del Comandante della Compagnia, essendo stata soppressa la delegazione di pubblica sicurezza di Massaua e sciolto il corpo delle guardie indigene. Dal luglio 1894, per effetto di un nuovo ordinamento dei servizi civili e militari della colonia, l’organico della Compagnia fu ridotto, cosicché la forza risultò di un capitano, tre ufficiali subalterni, 23 sottufficiali e 57 carabinieri. Il reparto degli zaptiè risultò composto di un capo, di 4 buluk-basci (sottufficiali) e di 90 gregari. 
In base all’ordinamento accennato, il reparto territoriale dell’Arma venne a comprendere tre Comandi di Sezione a Cheren, Asmara e Massaua e 14 Stazioni. Il 15 marzo 1895 la sede della Compagnia fu trasferita da Massaua ad Asmara e poiché si reputò necessario un Comando di Sezione ad Adi-Ugri, l’organico registrò l’aumento di un ufficiale subalterno. Nel corso dell’anno 1896 venne accresciuto anche il numero di uomini della truppa regolare e indigena cosicché la Compagnia ebbe un effettivo di 100 militari dell’Arma e di 150 indigeni: l’organico fu ridotto, nel dicembre 1898, a 86 uomini di truppa italiana e a 140 di indigena, con diminuzione altresì di un ufficiale subalterno.