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I Comandanti Generali

Carlo Lodi di Capriglio Giorgio Des Geneys Giovanni Maria Cavasanti Alessandro Saluzzo di Menusiglio Giovanni Battista d’Oncieux de la Batie Generale Giuseppe Thaon di Revel di Sant’Andrea
Il primo Comandante Generale del Corpo dei Carabinieri Reali fu, dal 3 agosto 1814, il marchese Giuseppe Thaon di Revel di Saint André, che mantenne la carica fino al 13 dicembre dello stesso anno. Gli subentrò, in quella data, il luogotenente generale Giorgio Des Geneys,  appartenente a una famiglia del vecchio Piemonte, fedele alla Corona. Un fratello era morto nel 1794, combattendo contro i francesi; un altro sarebbe stato ucciso nel 1821 a Torino, nei moti che insanguinarono la città e condussero all’abdicazione di Vittorio Emanuele I; un terzo sarebbe entrato nel Corpo dei Carabinieri. Il 14 gennaio 1815 il Comando Generale fu affidato al conte Carlo Lodi di Capriglio, che rimase in carica fino al 15 ottobre 1816, data in cui la carica fu assunta dal marchese Giovanni Battista d’Oncieux de la Batie, che rimase al suo posto fino al 19 marzo 1819. Dal 1822 al 1831 tornò al Comando del Corpo, come Ispettore Generale. Dal 23 marzo 1819 al 27 novembre 1820, la carica di Comandante passò al conte Alessandro Saluzzo di Menusiglio: Saluzzo aveva militato nell’Armata imperiale francese. Il 2 dicembre 1820 fu nominato Comandante il colonnello Giovanni Maria Cavasanti, che mantenne la carica nel periodo più turbolento del Regno, lasciandola solo al termine del suo mandato, il 31 ottobre 1822.