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Giovanni Boccaccio

Francesco Gonin, Carabinieri contro fuorilegge (Torino, Biblioteca Reale).Nella notte fra il 23 e il 24 aprile 1815 il Corpo dei Carabinieri Reali pianse il suo primo caduto nelle operazioni di polizia. Si chiamava Giovanni Boccaccio, e quella notte, in compagnia di due commilitoni, era di pattuglia nel comune di Vernante, impegnato nella ricerca di nove evasi dal carcere di Cuneo. Nell’oscurità della notte, i malviventi aggredirono i carabinieri. Un colpo di arma da fuoco raggiunse Boccaccio, provocandone la morte istantanea. Le indagini per individuare l’omicida furono tempestive e pressanti. Il luogotenente dei Carabinieri Martini di Ostengo fu inviato sul posto insieme con sette militari. Si appurò che l’assassino era, molto probabilmente, un certo Stefano Rosso, che riuscì però a sottrarsi alla cattura, contando sulla profonda conoscenza della zona.

I carabinieri furono alloggiati e nutriti a spese dell’amministrazione comunale di Vernante, che mise a disposizione dodici uomini per collaborare nelle indagini (e proseguirle quando gli uomini dell’Arma furono richiamati in sede).

La contiguità con la popolazione era fortissima già a quei tempi.