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Carlo Alberto

Émile-Jean-Horace Vernet, Carlo AlbertoA causa della morte dell’unico figlio maschio di Vittorio Emanuele I e della mancanza di eredi del fratello del re, Carlo Felice, il ramo secondogenito della dinastia Savoia (i Savoia Carignano) entrò nella linea di successione al Regno di Sardegna. Furono queste circostanze a promettere al giovane Carlo Alberto (nato nel 1798) un avvenire da sovrano. I genitori del ragazzo erano una coppia insofferente a ogni formalismo, malvisti dalla corte. Il padre, Carlo Emanuele, morì quando Carlo Alberto aveva appena due anni; la madre Maria Cristina Albertina di Sassonia-Curlandia, nella residenza del castello di Racconigi si incontrava con intellettuali illuministi.

Rimasta vedova, non modificò le proprie abitudini nel castello di Chaillot, dove si trasferì dopo l’arrivo a Torino delle armate rivoluzionarie.

Ma non poté opporsi all’ordine di Vittorio Emanuele I, che pretese di avere il nipote accanto a sé appena riottenuto il regno. Carlo Alberto arrivò a Torino un paio di settimane dopo il rientro del re. «Avremo molto da fare», scrisse il sovrano, «per distruggere nel Carignano il cattivo influsso dell’educazione liberale che ha ricevuto da sua madre, ma spero ne possa divenire qualche cosa di buono». Non ci riuscì, a giudicare dal fatto che, ai primi sintomi di insofferenza sociale, il giovane si schierò dalla parte dei ribelli.