Menu
Mostra menu

Umberto I

L’attentato di Giovanni Passannante a Umberto I;

Umberto I fu il primo sovrano sabaudo a non regnare “per diritto divino”. Giurò di agire “nel rispetto delle leggi” e si attenne a questo principio. Riconobbe il carattere parlamentare del sistema politico italiano; non presiedeva il Consiglio dei ministri, si limitava a ricevere, dopo le riunioni di Gabinetto, il presidente del Consiglio dei ministri e, sentita la relazione, a firmare i provvedimenti approvati dal suo dicastero, assumendosi in prima persona anche responsabilità che erano invece collettive e parlamentari. Umberto I a cavallo fra due corazzieriFu soprannominato “Re buono”, per la sollecitudine che dimostrò nel soccorrere i bisognosi. Già da principe ereditario, accorse nel 1872 fra i sinistrati dall’eruzione del Vesuvio. Appena asceso al trono, nel 1879 si recò tra i siciliani colpiti dall’eruzione dell’Etna; nel 1882 si precipitò nel Veneto devastato da piogge torrenziali; nel 1885 fu tra i primi a giungere a Napoli, dove imperversava il colera, portando aiuti materiali e promuovendo opere risanatrici. Pochi mesi dopo l’ascesa al trono, fu oggetto di un attentato da parte dell’anarchico Giovanni Passannante. Gli fece scudo con il corpo, salvandogli la vita, il capo del governo Benedetto Cairoli.