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Il colera


I Carabinieri a Palermo durante l’epidemia (illustrazioni dei giornali d’epoca)Furono molte centinaia, forse alcune migliaia, i morti per l’epidemia di colera fra i mesi di settembre e ottobre del 1885. Palermo fu messa in quarantena, isolata con rigide misure di polizia. Diciassette battaglioni presidiavano l’intera Sicilia nel tentativo di impedire che il contagio dilagasse ulteriormente. Ci furono anche incidenti in città e nella provincia, perché il cordone sanitario non garantiva approvvigionamenti alimentari sufficienti per sfamare la popolazione. Il colera fu la peste del XIX secolo. In tutto il mondo provocò – secondo un calcolo approssimativo – fra i 30 e i 40 milioni di morti.

A Parigi, nel 1832, ci furono 15mila morti, e quasi 20mila nel 1849. Quell’anno il colera colpì anche i cittadini di Venezia fiaccandone la resistenza all’assedio austriaco e costringendoli alla resa. Soltanto negli ultimi due decenni del secolo i progressi della medicina, e soprattutto delle norme minime di igiene, permisero di tenere sotto controllo le epidemie negli Stati industrializzati. L’ultima malattia che provocò, in un periodo brevissimo di tempo, decine di migliaia di morti fu la “spagnola”, una grave forma di influenza che colpì l’Italia (e il mondo) alla fine della Prima guerra mondiale.