Menu
Mostra menu

Dal comitato al Comando

Tra gli anni Ottanta e i primi anni Novanta del XIX secolo l’Arma registrò molte importanti innovazioni. Nell’ottobre del 1880 le legioni ripresero il tradizionale ordinamento in divisioni, compagnie e tenenze, cui si aggiunse definitivamente la sezione, per cui furono aboliti i comandi provinciali, di circondario e di sezione. L’ordinamento dell’Arma venne confermato in un Comitato, in undici legioni territoriali ed una allievi. Ma il Comitato aveva ormai vita breve: fu soppresso con legge n. 381 del 28 giugno 1882. In sua vece fu istituito il Comando dell’Arma, composto di un comandante, un comandante in seconda e un ufficio di segreteria. Con la soppressione del comitato, l’Arma ritornò in pratica all’ordinamento del 1860. 
L’Arma venne così ad assumere la seguente fisionomia ordinativa: il Comando dell’Arma, undici legioni territoriali, una legione allievi. La legge ebbe esecuzione con decreto del 16 novembre 1882 ed il 10 dicembre successivo il tenente generale Leonardo Roissard de Bellet, già presidente del Comitato dell’Arma, assunse il titolo di Comandante dell’Arma dei Carabinieri Reali. Comandante in seconda fu nominato il maggior generale Egidio Grimaldi, mentre come Segretario fu confermato il tenente colonnello Giuseppe Bertani. Successivamente, dal 26 luglio 1883, la denominazione Comando dell’Arma dei Carabinieri Reali fu modificata in quella di Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri Reali. Di conseguenza il tenente generale Roissard de Bellet assunse automaticamente il titolo di Comandante Generale.