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Il “bottino”

Tabella dell’arredo disposto per la rivista del bottinoCon il nome di “bottino” s’indicava l’equipaggiamento completo in dotazione ad un carabiniere. Erano sessantaquattro gli elementi costitutivi il corredo di un militare di bassa forza, sufficienti per renderlo autonomo, in qualunque esigenza. Il “bottino” comprendeva, oltre alle uniformi e agli oggetti per l’igiene personale, anche gli attrezzi per il governo del cavallo, come la striglia o il sacco per la biada. Periodicamente i superiori compivano, anche a sorpresa, la rivista del “bottino”: questo costringeva i carabinieri a tenere in modo impeccabile il proprio corredo. Fra gli elementi più curiosi figuravano la spugna, la striglia, le forbici per crini, l’astuccio di latta per il pennacchio, il libretto di deconto, il battipanni, la spazzola da stivali, lo spazzolino da lucido, il pettine fitto, la spazzola da capelli e quella per i panni, la “pazienza” (stecca per pulire i bottoni), il cucchiaio e la forchetta, lo specchio, il panno per avvolgere gli spilli di ricambio, le ampolline da olio, la dotazione di trentasei cartucce da pistola a rotazione, il turacciolo da moschetto, il cacciavite, il rocchetto a filo, la dotazione di otto pacchi di cartucce da moschetto.