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Prima di arruolarsi

Approfondimenti

Chiaffredo Bergia (il secondo da sinistra) con i suoi uomini

Giorgio Maiocchi (Carabinieri, Due secoli di storia italiana) racconta il Chiaffredo adolescente, non ancora carabiniere. Figlio di contadini, egli non frequentò alcuna scuola: era analfabeta (poi si impegnò a fondo per superare quell’umiliante condizione). Aveva cinque fratelli. A quindici anni emigrò per guadagnarsi da vivere. «È già forte, robusto e in grado di badare anche al fratello Giacomo, di un anno più giovane, che lo seguirà nell’avventura. Un bacio scontroso ai genitori, un saluto ai fratelli che restano, poi i due si incamminano. Vanno in Francia, di là del confine c’è sempre possibilità per i nostri emigranti. Embrun è la prima tappa. I due Bergia hanno trovato un posto come guardiani di pecore, alloggiano presso un certo Capanna, e qui capita un episodio che verrà considerato rivelatore per i futuri destini del giovane Chiaffredo. Una notte l’assito sconnesso che faceva da pavimento gli consente d’ascoltare un colloquio fra gli occupanti la stanza sottostante. Sono due uomini che parlano italiano. Uno è un condannato a morte evaso dal carcere di Gaeta; l’altro è un ex colonnello borbonico della Gendarmeria napoletana. Appena giorno il ragazzo si dà a cercare i gendarmi, riesce ad informarli e fa catturare i due. Giorni dopo, a Tolone, depone come testimone e firma il suo primo atto giudiziario. In Francia si occupa nelle più disparate attività. È a Hyères, a Marsiglia, a Lione. In quest’ultima località il giovane – ha ormai diciotto anni – è protagonista di un altro episodio premonitore. Di notte, nelle vie deserte della città, è testimone di un’aggressione. Bergia si dà ad inseguire il malvivente il quale si volta e spara a bruciapelo un colpo di pistola che fora il cappello del ragazzo. Niente paura; un balzo ed ecco una furibonda lotta corpo a corpo. Il Bergia ha la meglio, disarma l’avversario stordendolo a pugni, lo immobilizza e lo consegna alla Polizia». Chiaffredo Bergia fotografato con la famiglia