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Hermann Kanzler

HERMANN KANZLERGentiluomo svizzero e generale tutto d’un pezzo, Hermann Kanzler copriva già da alcuni anni la carica di comandante supremo delle truppe pontificie: tre anni prima aveva partecipato all’azione militare vittoriosa (con l’ausilio determinante dei francesi) contro i garibaldini a Mentana. Kanzler non era affatto favorevole alla resa: preferiva la sconfitta sul campo, come gli avevano insegnato, molti anni prima, all’Accademia militare. Fu il segretario di Stato, cardinale Giacomo Antonelli, a dissuaderlo da un combattimento all’ultimo sangue. Antonelli sapeva perfettamente che le forze in campo erano troppo squilibrate. Cadorna aveva a disposizione 50mila uomini, sufficientemente addestrati ed equipaggiati. Kanzler aveva alle sue dipendenze una specie di armata Brancaleone: 15mila uomini di diverse nazionalità le cui uniformi, colorate e pittoresche, erano la cosa migliore che avevano in dotazione. Non erano assolutamente in grado di impedire l’occupazione, e Antonelli fece in modo che non ci provassero nemmeno, in modo da difendere l’onore del papa, evitando però il bagno di sangue.