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Carlo Alberto Basso

CARLO ALBERTO BASSOIl 5 settembre 1849 (esattamente un mese dopo la morte di Anita, nella fattoria Guiccioli, vicino Ravenna) il generale fu avvistato a Portovenere, in Liguria, a bordo di un peschereccio, sul quale si era imbarcato qualche giorno prima in un porticciolo della Toscana, nel tratto di mare di fronte all’isola d’Elba. Il “noto personaggio” (così veniva definito Garibaldi nei rapporti riservati) fu arrestato due giorni dopo a Chiavari, il paese che l’aveva eletto deputato l’anno precedente (ma lui aveva rinunciato al seggio). L’ordine era stato dato dal generale La Marmora, Commissario straordinario della Liguria; l’incarico fu affidato al capitano Carlo Alberto Basso. In pratica, Garibaldi si costituì: quando andarono a cercarlo nella casa in cui aveva trovato alloggio, non lo trovarono, perché si era recato a Sestri. I parenti assicurarono che, appena fosse rientrato, lo avrebbero mandato dal conte Cossilla, Intendente della provincia. Lo stesso Basso accompagnò Garibaldi fino a Genova, e il viaggio fu abbastanza tranquillo: lungo il percorso, la vettura fu circondata più volte da una folla ostile, ma fu lo stesso Garibaldi a invitare alla calma i suoi sostenitori.