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Emilio Pallavicini

EMILIO PALLAVICINIIl colonnello che fermò Garibaldi sull’Aspromonte (mostrando grande riguardo e rispetto per l’Eroe, rimasto ferito nello scontro a fuoco), promosso generale, fu tra gli ufficiali  del Regio Esercito in prima linea nella lotta al brigantaggio. Il marchese Emilio Pallavicini di Priola sapeva unire l’eleganza  che era propria del suo rango ad una estrema determinazione (al limite con la spietatezza). Fra il 1863 e il 1864, operando nel vulture-melfese (nel Nord della Basilicata), con l’aiuto di un brigante pentito (un certo Giuseppe Caruso) attuò una sanguinaria repressione delle bande che operavano in quella zona (compresa quella di Carmine Crocco). I suoi metodi repressivi furono implacabili: molti arresti e moltissime fucilazioni. Pallavicini aveva combattuto nelle guerre del 1848-1849 e del 1859. Nel 1866 fu al comando dell’avanguardia sul Po (costituita da 10 battaglioni di bersaglieri) nella Terza guerra d’indipendenza. Dopo Porta Pia, ebbe il comando del distretto di Roma. 
Nel 1880 fu nominato senatore.