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Due ufficiali contro i briganti

I capitani Francesco Allisio e Stefano Degiovannini

Un altro capo banda che seminò il terrore nei primi anni dello Stato Unitario fu Cosimo Mazzeo, detto Pizzichicchio. Fu sconfitto e ucciso in una vera e propria battaglia. Lo scontro ebbe luogo a Martina Franca, nella valle d’Itria. La banda di Mazzeo fu intercettata da una colonna militare (29 carabinieri a piedi, 19 a cavallo, 31 cavalleggeri del Reggimento Saluzzo e 15 Guardie Nazionali) al comando del capitano dei Carabinieri Francesco Allisio. Pizzichicchio aveva con sé una cinquantina di uomini. L’operazione fu brillante. Allisio divise i propri uomini, in modo che le due colonne a cavallo giunsero di sorpresa sul luogo dello scontro. Nel rapporto ai superiori, elencò il numero dei morti e riferì l’esposizione dei cadaveri in piazza. Allisio fu insignito della Croce di Cavaliere dell’Ordine Militare di Savoia. Il capitano Stefano Degiovannini ottenne la stessa onorificenza per aver contribuito («colla sua attività, energia e coraggio») alla liberazione di 13 militi della Guardia Nazionale che «certamente sarebbero stati fucilati, il che avrebbe influito molto a deprimere lo spirito delle popolazioni», come scrisse il Comandante della Divisione Militare Territoriale di Chieti.