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Giuseppe Govone

GIUSEPPE GOVONEMolti carabinieri che parteciparono alla lotta contro il brigantaggio nel Meridione si trovarono a prendere ordini dal colonnello Giuseppe Govone, un ufficiale giovanissimo che aveva alle spalle un curriculum impressionante. Quando aveva poco più di vent’anni si era conquistato due medaglie d’argento nella Prima guerra d’indipendenza, al termine della quale era stato inviato prima a Vienna e poi a Berlino come addetto militare. Nel 1853 aveva partecipato, come volontario, alla guerra fra Turchia e Russia nei Balcani. Nominato sottocapo di Stato Maggiore da Alfonso La Marmora, combatté nella guerra di Crimea, svolgendo anche la funzione di ufficiale di collegamento con gli inglesi. In questa veste prese parte all’epica carica di Balaclava, riuscendo a salvarsi nonostante il suo cavallo fosse stato ferito a morte. Prese poi parte attiva alla preparazione della Seconda guerra d’indipendenza, svolgendo importanti ruoli di intelligence e organizzando la mobilitazione dell’Esercito. Fu, con mezzo secolo di anticipo, una specie di Lawrence d’Arabia italiano: 
militare, agente segreto, diplomatico, e (dal 1861) deputato nel parlamento unitario. Trattò l’alleanza con Bismarck per la Terza guerra d’indipendenza, dove si fece onore nella battaglia di Custoza. Nel 1869 ricoprì l’incarico di ministro della Guerra nel governo Lanza.