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Emanuele Veggi

EMANUELE VEGGINel nuovo ordinamento dell’Arma dei Carabinieri, approvato con il regio decreto del 24 gennaio 1861, assunse un ruolo fondamentale il segretario dell’appena costituito Comitato, incaricato di dirigere collegialmente l’attività dei Carabinieri. La carica fu assegnata al tenente colonnello Emanuele Veggi. Pochi mesi più tardi 
(il 29 ottobre), Veggi fu nominato Capo di Stato Maggiore dell’Arma, carica che mantenne fino al 7 settembre 1870, pochi giorni prima dell’ingresso delle truppe italiane a Roma. Il segretario del Comitato divenne «di fatto», scrive il generale C.A. Arnaldo Ferrara 
nella Storia documentale dell’Arma dei Carabinieri, «l’organo esecutivo dell’Arma, il centro propulsore attraverso cui le decisioni del Comitato diventavano operative».