Menu
Mostra menu

Lo scheletro dello Stato unitario

Quinto Cenni, Uniformi risorgimentali dei Carabinieri

Il generale C.A. Arnaldo Ferrara, nella Storia documentale dell’Arma dei Carabinieri, sottolinea (e il racconto di queste pagine lo conferma) che «l’Unità d’Italia ebbe un antefatto poco conosciuto: vi fu una specie di Unità sperimentale di cui i Carabinieri Reali furono i protagonisti assoluti». Le annessioni della Toscana, dei ducati di Parma e Piacenza, del Regno delle Due Sicilie, delle Marche e dell’Umbria, furono accompagnate (e, in molti casi, precedute) dalla creazione di istituzioni ispirate al modello dei Carabinieri, chiamate a tutelare l’ordine pubblico e, «in sostanza, a costruire lo scheletro del futuro Stato unitario». Per realizzare il progetto, furono inviati in loco i migliori ufficiali dell’Arma che, «esonerati provvisoriamente dalla loro dipendenza dall’Armata sarda», garantirono il successo delle singole operazioni. La fedeltà (proverbiale) al sovrano suggerì il loro impiego nella fase di gestazione del progetto unitario.