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Francesco Massiera

Francesco Saverio MassieraAntonio Mordini (prodittatore della Sicilia per volontà di Giuseppe Garibaldi, che aveva appena lasciato l’isola per sbarcare in Calabria), con un decreto del 2 agosto 1860, nominò comandante del Corpo dei Carabinieri in Sicilia il maggiore Francesco Saverio Massiera. Catturato dagli austriaci alla vigilia della battaglia di Novara (quando copriva il grado di luogotenente dell’Arma), nel 1860 Massiera si trovò a svolgere un ruolo reso delicato dalla necessità di non coinvolgere il governo di Torino (che stava ancora alla finestra). Per avere le mani libere, si dimise provvisoriamente dal Corpo, ma fu ugualmente invitato dal comandante generale dell’Arma Federico Costanzo Lovera a impiegare i carabinieri esclusivamente nei servizi di vigilanza, tenendosi estranei «a tutto ciò che sente di politica, e anzi quando anche fossero richiesti ad intromettersi in gare simili si rifiutino e ne stiano lontano». Soltanto alla fine di ottobre, dopo il plebiscito che legò la Sicilia al regno di Sardegna, la situazione divenne più semplice. Nel 1863 Massiera assunse il comando della Legione di Palermo dei Carabinieri Reali.