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Enrico Cialdini

Enrico CialdiniEnrico Cialdini, iI vincitore di Castelfidardo, aveva un passato da rivoluzionario che (nel 1831) lo aveva costretto ad emigrare in Portogallo per sfuggire all’arresto. Negli anni successivi combatté in Spagna contro i carlisti. Rientrò in Italia nel 1848 per partecipare alla battaglia di Novara. 
Si fece onore nella guerra di Crimea. Promosso generale per i meriti acquisiti sul campo, comandò le truppe piemontesi nell’assedio di Gaeta. Eletto deputato nel 1860, fu inviato a Napoli come plenipotenziario, con l’incarico di soffocare il nascente fenomeno del brigantaggio. La repressione fu durissima, con migliaia di condanne a morte eseguite contro chi ostacolava i disegni del governo italiano. Nel 1864 Cialdini fu nominato senatore. Nella Terza guerra di indipendenza non accettò un ruolo subalterno rispetto ad Alfonso La Marmora: la scarsa intesa fra i due e le rispettive gelosie furono tra le cause delle sconfitte patite sul campo.