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Contro i "Carabinieri esteri"

Uniformi dei Carabinieri Esteri arruolati per lo più fra i militari svizzeri a difesa del Regno Due SicilieIn Sicilia i garibaldini si trovarono a combattere contro i Carabinieri esteri. Il nome inganna: si trattava di mercenari svizzeri ai quali il Regno delle Due Sicilie aveva affidato compiti di difesa. I Carabinieri (quelli veri) fecero la comparsa nell’isola per mantenervi l’ordine pubblico dopo la conquista da parte dei Mille. Il governo di Torino chiese espressamente che fosse costituito un Corpo di Carabinieri. Si fece tramite di questa richiesta il Segretario di Stato per la Sicurezza Pubblica del governo provvisorio siciliano, Luigi La Porta: «Questo Corpo», si leggeva nella lettera, «avrà il nome come nell’Italia centrale di Carabinieri e sarà formato di uomini d’una condotta sotto tutti i riguardi esemplare e che siano capaci di comprendere l’alta missione loro data... Sarà composto di uomini di civile condizione, integri, affezionati alle istituzioni liberali e diretto da un uomo onorevole cui il Generale Dittatore ne commette l’organizzazione e che ha dato altrove in questa materia di capacità distinta, ne adotti cura che la istituzione di cui si tratta indestinabilmente persegua il puro scopo a cui viene diretta». Garibaldi (con un decreto che reca la data del 14 luglio 1860) costituì il Corpo dei Carabinieri in Sicilia, al comando di Angelo Calderari, che aveva raggiunto Garibaldi nell’isola. Al governo piemontese furono chiesti 200 carabinieri che avrebbero dovuto costituire l’ossatura del nuovo Corpo. Ne arrivarono soltanto 30, che seguirono da vicino i Mille.