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Non tutti sanno che...

VICE BRIGADIERE

Grado introdotto nell'Arma dei Carabinieri (originariamente Corpo) con Regio Viglietto 1° febbraio 1845 per porre i Carabinieri nelle stesse condizioni di gerarchia delle altre Armi, nelle quali esisteva il grado il sergente. Questi nuovi sottufficiali, designati per il comando delle Stazioni nei casi di assenza od impedimenti dei brigadieri, vennero scelti fra i carabinieri più anziani e meritevoli per capacità e per condotta. Venne perciò abolita la I^ categoria degli appuntati (v. Appuntato) - abilitata al comando interinale delle Stazioni - e mantenuta una sola categoria di appuntati.

Con circolare n. 13701 dei 19 novembre 1883 il Comando Generale dell'Arma, constatato che i carabinieri appena promossi vice brigadieri venivano destinati a reggere il comando di una Stazione senza possedere le cognizioni necessarie, dispose che i carabinieri proposti per l'avanzamento a vice brigadiere frequentassero, prima della promozione, un corso teorico-pratico della durata di due mesi presso il capoluogo legionale.

Tale corso comprendeva le seguenti materie d'insegnamento: per i carabinieri dell'Arma a piedi, regolamento d'esercizi ed evoluzioni di plotone, istruzione sulle armi, scuola di puntamento, scuola d'orientamento e servizio di sicurezza delle truppe in campagna, applicazione al terreno delle evoluzioni regolamentari, doveri ed attribuzioni di un comandante di Stazione sulla compilazione di verbali e rapporti, tenuta dell'ufficio e dei registri, doveri ed attribuzioni di un ufficiale di polizia giudiziaria; per i carabinieri dell'Arma a cavallo, le suddette materie erano integrate da: nomenclatura del terreno e nomenclatura delle carte, istruzione per il servizio di campagna, istruzione per il governo dei cavalli.

Il D.L. 1314 del 15 ottobre 1916 istituì la Scuola Allievi Sottufficiali (v.), con il compito, prima attribuito alle Legioni, di abilitare alla promozione a vice brigadiere gli appuntati e i carabinieri.