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Non tutti sanno che...

TUTELA PATRIMONIO ARTISTICO (Comando Carabinieri)

Uno dei più clamorosi ritrovamenti di opere d'arte da parte dei Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Artistico fu quello de 'La Muta' di Raffaello e della 'Madonna di Senigaglia' di Pier della Francesca, trafugati dal Museo di Urbino nel 1975 e recuperati nel 1976.L'incalzare della criminalità nel settore dei patrimonio archeologico, artistico e storico nazionale indusse il Comando Generale dell'Arma, di concerto con il Ministero della Pubblica Istruzione, a destinare nel marzo 1969 a tale dicastero un ufficiale superiore, due sottufficiali ed un carabiniere. Subito dopo, aderendo alla richiesta di potenziamento di quel Nucleo rivoltagli dallo stesso Ministero, il Comando Generale vi assegnò anche un ufficiale inferiore, altri otto sottufficiali e quattro militari di truppa.

Il 3 maggio 1969 venne istituito il "Comando Carabinieri Ministero Pubblica Istruzione - Nucleo Tutela Patrimonio Artistico" in diretto coordinamento con la Direzione Generale delle Antichità e Belle Arti, ed a tale Comando vennero dall'ottobre successivo indirizzate, per disposizione del Comando Generale, tutte le segnalazioni concernenti il trafugamento e gli illeciti commerci di opere d'arte.

Nel luglio 1970 furono stabilite come appresso le dipendenze del nuovo reparto:

  • funzionale - operativa: dal Ministero della Pubblica Istruzione;

  • disciplinare: dall'Arma dei Carabinieri;

  • per le spese fisse e gli oneri generali: dall'Arma dei Carabinieri;

  • per il funzionamento dell'ufficio, per le spese di missione, trasporto ed altro: dal Ministero della Pubblica Istruzione.

Il 13 settembre 1971 il reparto, denominato "Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Artistico" venne elevato a Comando di Corpo, con alle dipendenze il "Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Artistico" ed il 5 marzo 1973 fu inglobato nell'Ispettorato Scuole e Unità Speciali Carabinieri, ferme restando le dipendenze funzionali dal Ministero della Pubblica Istruzione.

Il 10 febbraio 1975, con l'istituzione del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Artistico passò alle dipendenze funzionali dei nuovo dicastero, mentre quelle d'impiego furono successivamente devolute (1° luglio 1985) alla XII Brigata di Roma, di nuova istituzione.

Fano Adriano (Teramo): il corteo organizzato per festeggiare  il ritrovamento da parte dei Carabinieri delle Statue sacre sottratte dalla chiesa parrocchiale.La sua forza organica fu stabilita, in data 4 agosto 1981, in 4 ufficiali, 19 sottufficiali e 20 militari di truppa e dal 12 dicembre 1994 in 5 ufficiali, 76 sottufficiali e 64 fra appuntati e carabinieri, per un totale di 145 unità, selezionati per l'attitudine investigativa richiesta e preparati attraverso corsi di istruzione affidati a docenti civili per le materie specifiche del settore.
La sua struttura operativa è costituita da:

  • un nucleo T.P.A. con sede in Milano, competente sulle Regioni Lombardia, Piemonte, Valle d'Aosta e Liguria;

  • un nucleo T.P.A. con sede in Bologna, competente sulle Regioni Emilia - Romagna e Marche;

  • un nucleo T.P.A. con sede in Firenze, competente sulle Regioni Toscana e Unibria;

  • un nucleo T.P.A. con sede in Venezia, competente sulle Regioni Veneto, Trentino - Alto Adige e Friuli - Venezia Giulia;

  • un nucleo T.P.A. con sede in Napoli, competente sulle Regioni Campania e Calabria;

  • un nucleo T.P.A. con sede in Bari, competente sulle Regioni Puglia e Basilicata;

  • un nucleo T.P.A. con sede in Palermo, competente sulla Regione Sicilia;

  • un reparto operativo T.P.A. con sede in Roma, che opera:

  • su tutto il territorio nazionale a supporto dei vari nuclei;

  • con competenze esclusive sulle Regioni Lazio, Sardegna, Abruzzo e Molise.

Lo stesso è articolato in tre sezioni operative, ciascuna rivolta esclusivamente all'antiquariato, all'archeologia e ai falsi.

Nello svolgimento della sua attività il Comando Carabinieri T.P.A. si avvale della collaborazione degli organi di polizia nazionali, di tutte le Sovraintendenze italiane, dell'Interpol e di tutti gli addetti culturali delle ambasciate italiane all'estero, in quanto comparto di specializzazione attribuito all'Arma dal decreto ministeriale del 12 febbraio 1992.

Particolarmente importante è il supporto operativo dei comandi dell'Arma territoriale.

I compiti devoluti al Reparto, previsti dal Decreto dei Ministro per i Beni Culturali e Ambientali del 5 marzo 1992 e dal Decreto del Ministro dell'Interno del 2 febbraio 1992 concernono:

  • la sicurezza del patrimonio culturale;

  • l'acquisizione di notizie atte a promuovere le iniziative necessarie per la protezione del patrimonio storico e artistico (nonché per la protezione dei beni ambientali);

  • la prevenzione e la repressione, per quanto attiene la tutela e la salvaguardia del patrimonio storico, artistico, culturale e ambientale, nonché il recupero dei beni culturali, dei materiale scientifico e didattico inerente ai beni stessi.

D'intesa con il Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri, il Comando Carabinieri T.P.A. cura l'edizione di un bollettino periodico, normalmente semestrale, sul "Servizio per le ricerche delle opere d'arte rubate" in cui sono riportate le riproduzioni fotografiche, corredate da tutti i dati necessari per l'individuazione delle opere d'arte più importanti trafugate. Detta pubblicazione, distribuita dal Comando Generale a tutti gli organi di polizia e doganali, viene anche inviata - gratuitamente - a tutti coloro che, per accertato interesse nel campo dell'arte, ne facciano richiesta.

Dal 1970 ad oggi su 438.729 oggetti trafugati l'Arma ne ha recuperati ben 134.614 grazie anche all'affiancamento di tutti i reparti territoriali dell'Arma.
Gli arresti, nell'arco di tempo considerato, sono stati 2.639, mentre 7.042 persone sono state denunciate a piede libero.
Talune operazioni di rinvenimento portate a termine dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Artistico in Italia e all'estero sono state accompagnate da clamorosa notorietà ed hanno confermato l'efficacia dell'organizzazione investigativa centralizzata in una banca dati, considerata unica al mondo.

Per il complesso delle attività svolte, il Capo dello Stato, con decreto del 1° giugno 1981, su proposta del Ministro per i Beni Culturali e Ambientali, ha conferito alla Bandiera dell'Arma dei Carabinieri la Medaglia d'Oro ai Benemeriti della Scuola, della Cultura e dell'Arte con la seguente motivazione:
"Nel solco della sua fulgida e gloriosa tradizione, con indefettibile impegno, tenace abnegazione e alto grado di preparazione tecnica offriva un costante e prezioso contributo alla salvaguardia del patrimonio artistico nazionale, consentendo altresì il recupero, in territorio italiano ed estero, di opere d'arte trafugate di eccezionale valore storico e culturale".