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Non tutti sanno che...

STIVALETTI

Tipo di calzatura adottata per i carabinieri a piedi con atto n. 44 dei Giornale Militare anno 1907. Erano allestiti sulla foggia degli stivaletti per alpini e si componevano di: suola di cuoio forte in un sol pezzo applicata per l'intera lunghezza dello stivaletto; tutt'intorno alla parte corrispondente alla pianta del piede ed in una linea tangente alla cucitura recava chiodetti a testa di fungo; tacco formato da 4-6 fogli di cuoio suola, dei quali due superiori cuciti a catena con la suola e i due ultimi fissati con punte di ferro senza testa; trapunta, lista di cuoio in un sol pezzo che univa la suola al tomaio; ripieno, consistente in cuoio suola collocato internamente tra la punta ed il tacco; fiosso, composto di uno o tre pezzi di cuoio e posto al centro dei sottopiede così da formare prominenza leggermente curvata; sottopiede di cuoio in un sol pezzo luogo quanto lo stivaletto intimamente; tomaio in pelle di vacchetta o di vitello stirato su apposita forma per il garbo dei risvolto sul collo del piede e cucito tra sottopiede e trapunta; quartiere in pelle di vacchetta per la curvatura dei calcagno; contrafforte in pelle di vacchetta o di vitello, cucito al quartiere ed al tacco coi fiore della pelle all'esterno; rinforzo, striscia di cuoio assottigliata ai bordi, di altezza minore dei contrafforte e con questo cucito al quartiere; mantice in un sol pezzo, attaccato al tomaio con cucitura piatta ed al quartiere con due cuciture distanti 15 mm. l'una dall'altra per consentire l'applicazione degli occhielli in ottone, che erano semplici in numero di quattro per ogni parte e a gancetto in numero di cinque per ogni parte, alternati ai semplici. Il lacciuolo in pelle scelta di vacchetta era alquanto arrotondato e particolarmente robusto.