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Non tutti sanno che...

SANNAZZARO DI GIAROLE EDUARDO

Colonnello dei Carabinieri (Casale, 1820 - ?) Ufficiale dell'Ordine Militare d'Italia -Nel marzo 1833, appena tredicenne, entrò come allievo nell'Accademia di Fanteria, dalla quale uscì sottotenente nel 1839, per essere assegnato al 13° Reggimento Fanteria della Brigata Pinerolo.
Il 20 marzo 1841 transitò con lo stesso grado nel Corpo dei Carabinieri, in cui venne promosso luogotenente effettivo il 13 agosto 1844 e capitano il 30 novembre dell'anno successivo. Raggiunto nel 1860 il grado di luogotenente colonnello, il 24 gennaio 1861 venne destinato alla Legione di Bologna, della quale assunse il comando il 6 marzo seguente, mantenendolo dopo la promozione a colonnello, avvenuta in data 6 novembre dello stesso anno - sino al 14 agosto 1862, data della sua assegnazione al comando della Legione di Bari. Il 6 agosto 1864 divenne comandante della Legione di Palermo.

La situazione che il colonnello Sannazzaro incontrò nell'isola non era tranquilla, perché le inquietudini sociali di varia origine colà esistenti venivano segretamente esasperate da facinorosi senza scrupoli, i quali nei primi giorni dei settembre 1866 provocarono di sorpresa una grave sommossa a Palermo e provincia, nella certezza che i moti si sarebbero estesi agli altri capoluoghi. Il colonnello disponeva dei soli 800 carabinieri che dipendevano dalla locale Divisione dell'Arma (oggi Comando Provinciale) e che erano ripartiti in 87 Stazioni. Ciò nonostante, egli affrontò la prova con incrollabile fermezza e fu di esempio ai suoi militari dirigendo personalmente la difesa in uno dei punti più esposti della capitale siciliana. Egli poté così assicurare i rifornimenti e l'assistenza anche alle truppe dell'Esercito (2.000 uomini circa), che in fraterno cameratismo opponevano resistenza a fianco dei militari dell'Arma. I carabinieri caduti furono 53; altrettanti, per tragica coincidenza, i caduti degli altri reparti dell'Esercito (v. Moti di Palermo - 1866).

Tra le numerose ricompense al valore assegnate dopo la repressione della sommossa, spicca la decorazione di Ufficiale dell'Ordine Militare di Savoia (oggi Ordine Militare d'Italia) concessa al colonnello Sannazzaro di Giarole "Per coraggio e l'attività dimostrati nel difendere il Palazzo Reale e tener testa ai disordini in occasione della rivolta avvenuta in Palermo nel, settembre 1866".