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Non tutti sanno che...

RASSEGNA DEI PROVINCIALI

Con questa locuzione il Regio Biglietto del 19 ottobre 1839 definì il controllo che negli Stati del Regno di Sardegna doveva essere effettuato da "Ufficiali rassegnatori" sul bottino (v.), cioè sull'arredo in consegna ai "soldati provinciali e di quelli dell'Armata di Riserva", cioè in temporaneo congedo, "all'unico fine di comporre in urgenti circostanze il Regio Esercito sul piede di guerra, chiamando a completarne le file cittadini soldati usi alle cose militari morigerati ed obbedienti". Tale controllo ebbe particolare rilevanza nell'aprile 1845 su ordine della Regia Segreteria per gli affari di Guerra e Marina diramato ai Governatori comandanti di Provincia ed al Comandante Generale dell'allora Corpo dei Carabinieri, maggiore generale Michele Taffini d'Acceglio.

Con circolare n. 2111 del 5 aprile dello stesso anno, il predetto Comandante Generale diede comunicazione alle sette Divisioni (oggi Comandi Provinciali) dipendenti - Savoia (capoluogo Chambery), Torino, Genova, Nizza, Alessandria, Novara e Cuneo - della rassegna che era stata ordinata, scrivendo tra l'altro:
"Con questa circostanza la predetta Regia Segreteria di Stato mi rammenta l'obbligo che corre ai Carabinieri Reali di assistere gli Ufficiali rassegnatori di coadiuvare efficacemente al retto procedere delle stesse rassegne, di porgere ai rassegnatoti i lumi di cui potessero abbisognare e di contenere nei limiti della convenienza e del rispetto i rassegnandi, e nel darmi copia del sumentovato dispaccio mi prescrisse che io lo diffondessi in tutte le Stazioni onde poi essere informato Per mezzo mio delle occorse negligenze, delle non consentite tolleranze, e degli abusi che si tentassero introdurre, e finalmente se tutte le prescrizioni affidate in esso dispaccio siano state eseguite".