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Non tutti sanno che...

OLLANDINI FILIPPO

Colonnello Filippo Ollandini.Colonnello dei Carabinieri, (Tolone, Francia, 18 febbraio 1809 - Lerici, 28 marzo 1882) - Dopo essere stato cadetto della fregata "Piemonte" nel 1826, sottotenente d'ordinanza nel 1830, sottotenente dei Granatieri nel 1832, il 22 aprile 1834 passò con lo stesso grado nel Corpo dei Carabinieri Reali, nel quale venne destinato al comando della Luogotenenza di Tortona. Promosso luogotenente in 2^ il 29 luglio 1835 e luogotenente effettivo nell'anno successivo, raggiunse il grado di capitano il 20 gennaio 1844, mantenendo la direzione dei servizio di polizia presso il Comando Generale del Colonnello Filippo Ollandini.

Il 19 luglio 1848, mentre comandava la Compagnia di Alessandria, ricevette dal Comandante Generale del Corpo, maggiore generale Federico Costanzo Lovera Di Maria, l'incarico di organizzare e comandare la Compagnia Carabinieri di Piacenza, ducato dal quale s'era allontanato il presidio austriaco, che vi aveva sostenuto, come a Parma, Carlo di Borbone. In tale incarico, retto sino al 6 aprile 1849, il capitano Ollandini si distinse per il fermo atteggiamento tenuto dinanzi al comandante degli austriaci che erano tornati ad occupare il Ducato (v. Piacenza).
Il 7 settembre 1849 il capitano Ollandini, comandante della Compagnia Carabinieri di Chiavari, concorse con il capitano Carlo Alberto Basso (v.) alla delicata operazione dell'arresto di Garibaldi, ordinato dal Governo piemontese, (v. Garibaldi).

In data 4 giugno 1859 all'Ollandini venne ordinato dal Comandante Generale Lovera Di Maria di trasferirsi a Firenze e di mettersi a disposizione del Commissario Regio per la Toscana Carlo Boncompagni di Mombello per "cooperare all'ordinamento dell'arma politica in quel paese". Ollandini vi rimase anche dopo il trattato di Villafranca, che disponeva il ritorno di quel Granducato (nonché dei Ducati di Modena e Parma) "ai principi legittimi" ma "senza intervento straniero". Nominato subito dal governo della Toscana luogotenente colonnello, comandante della Gendarmeria toscana e promosso il 31 luglio colonnello, assicurò l'ordine in tutta la regione, costituendovi la "Legione dei Carabinieri Toscani" composta in gran parte da elementi selezionati dalla precedente Gendarmeria e costituita dalle Divisioni di Firenze, Livorno e Siena. Il 1° aprile 1861 la Legione di Firenze divenne la & tra le tredici Legioni territoriali nelle quali fu suddivisa l'Arma dei Carabinieri (v. Toscana). Successivamente Ollandini venne destinato al comando della 3^ Legione (Cagliari). Motivi di salute non gli consentirono di proseguire nella carriera.