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Non tutti sanno che...

MONUMENTO EQUESTRE AL CARABINIERE IN ROMA

Fotografia raffigurante monumento equestre al CarabiniereIl 18 giugno 2003, nel corso di una solenne cerimonia, è stato inaugurato a Roma, in Piazza del Risorgimento, il “Monumento equestre al Carabiniere”, opera dello scultore Barbarino Jannucci, che rappresenta l’altra specialità originaria dell’Arma, il Carabiniere a Cavallo, e completa un percorso ideale iniziato settanta anni fa con l’inaugurazione in Torino del monumento “Il Carabiniere a piedi” di Edoardo Rubino. L’evento, inoltre, sottolinea il cammino compiuto dall’Arma, partita da Torino nel 1814, ove iniziò la sua esistenza, sino a Roma, ove idealmente il cammino stesso si concluse dopo aver attraversato tutta la fase risorgimentale che portò all’unità d’Italia. Non a caso, infatti, la scelta della sua collocazione è caduta su Piazza del Risorgimento, di fronte al Museo Storico dell’Arma, fedele custode delle tradizioni dell’Istituzioni.

Fotografia raffigurante monumento equestre al CarabiniereIl momumento nasce da un’idea della Presidenza Nazionale dell’A.N.C. (Associazione Nazionale Carabinieri), scaturita dalla constatazione che in Italia non esisteva un segno tangibile e duraturo di gratitudine verso i militari a cavallo per i tanti servizi resi alla Patria, in tampo di pace ed in guerra. Mentre la sua realizzazione è stata possibile grazie all’impegno dell’Amministrazione Capitolina e del Provveditorato delle Opere Pubbliche del Lazio.
L’opera è la rielaborazione di un gruppo bronzeo dello scultore Stanislao Grimaldi, della grandezza di un soprammobile, realizzato nel 1886. Sue copie abbelliscono oggi uffici e locali di rappresentanza dei Comandi dell’Arma sul territorio.

Questo gruppo scultoreo è veramente unico perché il Grimaldi propone un cavaliere (Carabiniere), autorevole ma bonario, in una famigliare e tranquilla scena di vita reale. Gli elementi ci sono tutti: i cittadini, il Carabiniere a cavallo (all’epoca era un consueto binomio) ed il cane. La testa del destriero è vicina a quella del cane ad evidenziare il vincolo affettivo che da sempre esiste tra questi due amici dell’uomo: non per niente la “Mascotte” del Reggimento Carabinieri a cavallo è la cagnetta “Lady”, che ha preso il posto di “Birba” a sua volta sostituta di “Trombetta”. Fotografia raffigurante monumento equestre al CarabiniereDa un’iscrizione in dialetto piemontese incisa sul basamento si arguisce che il militare stava svolgendo un servizio d’ordine pubblico, volto a tenere lontano un’ipotetica folla da qualcuno o da qualcosa. La sciabola sguainata, non dà l’idea di una minaccia perché ha la punta rivolta verso il basso. L’avvenimento nel cui contesto è inserita la rappresentazione doveva essere importante: si capisce dal fatto che il militare indossa la grande uniforme.

Oggi siamo ormai abituati ai nuovi mezzi di locomozione che valorizzano le moderne risorse tecnologiche, eppure il cavallo milita ancora nelle file dell’Arma, compagno di sempre, nel Reggimento Carabinieri a cavallo, nel Reggimento Corazzieri e in molte altre piccole componenti, ove incarna e perpetua quell’antica mobilità che per un lungo periodo ha consentito al carabiniere di adempiere appieno alle sue incombenze istituzionali.