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MISSIONI DELL'ARMA DEI CARABINIERI

Un brigadiere del contingente dell'Arma in Cambogia.A parte le più significative operazioni condotte dai Carabinieri all'estero in funzione di Polizia Militare internazionale o in soccorso alle popolazioni minacciate nelle loro libertà fondamentali e nelle identità etniche (v. Creta, Cina, Macedonia, Grecia, Palestina, Costantinopoli, Saar, Somalia, Libano), l'Arma ha compiuto numerosi altri interventi in ambito internazionale, alcuni dei quali sono ancora in atto. I Paesi interessati sono i seguenti:

Nell'agosto del 1909 furono inviati in Cile i marescialli maggiori dei Carabinieri Torquato Cremonesi e Felice Riva per fare da speciali istruttori al "Cuerpo de Carabineros" del Chile, organizzazione che già aveva stretta analogia con l'Arma, essendo stata a suo tempo istituita su basi analoghe. I due sottufficiali ebbero rango di ufficiali e vennero assegnati alla "Escuela Carabineros" di Santiago ove, oltre all'istruzione della truppa, contribuirono al perfezionamento dei regolamenti di servizio. Il rimpatrio avvenne nell'agosto del 1911 ed ai due militari venne concessa la Croce al Merito Militare, unica decorazione allora esistente in Cile.

S. MARINO
Nel 1921, su richiesta del governo della Repubblica di S. Marino ed in attesa che potesse costituirsi un Corpo di Gendarmeria locale, fu inviato a prestare servizio in quel territorio un reparto dell'Arma, composto da 20 militari al comando di un ufficiale subalterno. Il distaccamento cessò le sue funzioni il 2 febbraio 1936.

ERITREA
Un carabiniere della missione "IBIS" in Somalia.Dopo la caduta dell'Eritrea sotto il controllo inglese, il 1° aprile 1941, i Carabinieri restarono nel territorio occupato per tutelarvi la comunità nazionale locale. Le autorità britanniche ritennero opportuno lasciare i militari dell'Arma al loro posto, sia pure come prigionieri di guerra e, dopo l'armistizio, ve li mantennero quali collaboratori. Venne quindi costituita la Compagnia Carabinieri d'Eritrea, alle dirette dipendenze dell'amministrazione inglese. Nell'estate 1952 il personale dell'Arma rientrò definitivamente in Patria.

GOLFO PERSICO
Dopo l'invasione del Kuwait da parte dell'Iraq, le Forze Armate Italiane hanno partecipato alle operazioni belliche determinate dall'ONU con reparti di volo dell'Aeronautica Militare. A supporto di questi, l'Arma ha impiegato presso il Distaccamento A.M. di Al Dhafra n. 14 militari per la sorveglianza delle strutture militari.
Durata: 9 ottobre 1990 - 28 marzo 1991.

Militari dell'Arma impegnati nell'ex Jugoslavia.TURCHIA - IRAQ
Nell'ambito della missione internazionale "PROVIDE COMFORT" di assistenza ai profughi curdi, l'Arma inquadrata nell'operazione "AIRONE" ha partecipato con un Plotone dei Battaglione Tuscania.
Durata: maggio - luglio 1991.

SALVADOR
Con compiti di osservatori ONU, l'Arma è presente nel Salvador con 10 ufficiali allo scopo di garantire l'accordo di Ginevra stipulato il 4 aprile 1990 fra le Autorità governative e il fronte di liberazione.
Iniziata il 7 agosto 1991, la missione è terminata nel 1995.

Un carabiniere e un gendarme albanese si congedano dopo la missione "Pellicano".ALBANIA
Nell'ambito della missione umanitaria denominata "PELLICANO" l'Arma ha partecipato con compiti di Polizia Militare.
Durata: settembre 1991 - novembre 1993.

CAMBOGIA
Missione di pace ONU denominata UNTAC (Autorità Transizionale delle Nazioni Unite in Cambogia), alla quale l'Arma ha partecipato con un contingente di 75 militari. Scopo della missine era il controllo dei comportamento e dell'operato delle locali Forze di Polizia, nonché di riferire sul rispetto della legge e sul mantenimento dell'ordine pubblico in occasione di importanti elezioni politiche.
Durata: 23 luglio 1992 - 22 luglio 1993.

Mostar, un carabiniere sul ponte provvisorio che ha sostituito quello storico distrutto.GUATEMALA
Le Nazioni Unite, in ossequio alla risoluzione dell'Assemblea Generale n. 48/267, approvata nel settembre del 1994, hanno inviato in Guatemala la missione Minugua con il compito di verificare il rispetto degli accordi firmati tra il Governo dei Guatemala e il movimento guerrigliero di opposizione UNRG (Union Nacional Revolucionaria Guatemalteca) e di cooperare al rafforzamento delle istituzioni che lavorano per i diritti umanitari in Guatemala. L'Arma, su richiesta delle Nazioni Unite, dal 28 luglio 1995 partecipa alla missione con personale inserito nella struttura di Polizia Civile (UNCIVPOL).

SOMALIA
Missione di pace denominata IBIS alla quale l'Arma ha partecipato con circa 80 uomini del Battaglione Tuscania.
Durata: dicembre 1992 - aprile 1994.

HEBRON (Cisgiordania)
Carabinieri della missione TIPH ad Hebron.Dopo l'eccidio di 29 fedeli musulmani avvenuto il 29 febbraio 1994 ad opera di un colono ebreo e dopo la risoluzione n. 904 del Consiglio di Sicurezza dell'ONU che invitava Israele ad assumere idonee iniziative per garantire la sicurezza e la protezione dei civili palestinesi, è sorta la missione di pace ONU denominata TIPH (Presenza Temporanea Internazionale ad Hebron), alla quale ha partecipato anche l'Arma con un suo contingente.
Durata: 8 maggio - 8 agosto 1994.

EX YUGOSLAVIA
Dall'8 marzo 1995 un reparto di Carabinieri è impegnato a Mostar in missione di Polizia Civile sotto Pegida della UEO. Un altro contingente è presente a Sarajevo con funzioni di Polizia Militare.

Vedi anche "MISSIONI ALL'ESTERO".