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Non tutti sanno che...

MARITANO Felice

Maresciallo Maggiore M.O.V.M. alla "memoria", nato a Giaveno (TO) il 15 gennaio 1919 - deceduto il 15 ottobre 1974.

Alla sua memoria è intitolata, dal 22 marzo 2016, la Caserma sede della Scuola Marescialli e Brigadieri dei Carabinieri di Firenze - Castello.

Fu insignito della Medaglia d'Oro al Valor Militare "alla memoria" con la seguente motivazione: "Già più volte decorato al valor militare e dieci volte solennemente encomiato per brillanti e rischiose operazioni di polizia giudiziaria, chiamato -su sua reiterata richiesta -a far parte di un nucleo speciale di Polizia Giudiziaria per la lotta contro il terrorismo, si distingueva -per intelligente capacità professionale e per coraggiosa dedizione al dovere - in una serie di azioni che conducevano fra l'altro a disarticolare una organizzazione eversiva, da tempo costituitasi per colpire e sovvertire le istituzioni dello Stato, ed a catturarne taluni pericolosi esponenti. Da ultimo, offertosi volontario per capeggiare rischioso appiattamento notturno presso una base operativa della banda armata, riusciva ad intercettare uno dei banditi, che affrontava con determinazione e cosciente sprezzo del pericolo, anteponendo la propria persona a quella dei dipendenti. Benché colpito gravemente al petto dal fuoco del malvivente, persisteva nella sua decisa reazione, sino a ferire l'aggressore e -ormai morente - ad incitare i suoi uomini a catturarlo. Decedeva poco dopo, immolando in difesa della legge la sua esistenza e lasciando ai posteri un fulgido esempio di elette virtù militari e di esaltante dedizione al dovere". Piemonte, Emilia, Lombardia e Robbiano di Mediglia (Milano), 27 maggio -15 ottobre 1974.
Medaglia d'oro al valor Civile "alla memoria" con la seguente motivazione: "Impegnato da vari mesi nelle difficili indagini dirette ad assicurare alla giustizia i componenti di un nucleo armato della banda criminale denominata "Brigate rosse", partecipava, con ripetuti appostamenti, alla cattura di due terroristi. Non concedendosi alcun attimo di riposo, riusciva poi a intercettare un terzo componente della banda, che lo faceva segno a colpi di pistola. Benché mortalmente ferito rispondeva ferendo il malvivente con la sua arma, lo inseguiva, consentendone l'arresto. Cadeva al suolo e sacrificava la vita con eroismo e cosciente sprezzo del pericolo." Robbiano di Mediglia (Milano) 15 ottobre 1974.
Croce di Guerra al Valor Militare: "Ripetutamente e volontariamente guidava reparti diretti alle prime linee attraverso zone battute dall'artiglieria nemica. Assolveva il compito affidatogli con coraggio, perizia e spirito di abnegazione, malgrado difficoltà di terreno e condizioni atmosferiche avverse. Ferito da scheggia di bomba nemica rifiutava ogni cura e si offriva per nuovi servizi." Quota 1515 e 1696 M.Messimerit) 28-30 gennaio 1941.