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Non tutti sanno che...

LIBANO (I Carabinieri nel)

A seguito della tregua intercorsa tra le truppe israeliane e i guerriglieri palestinesi dell'O.L.P. (Organizzazione Liberazione Palestina), nell'ambito dell'operazione condotta da Israele in Libano nell'estate 1982, denominata "Pace in Galilea", Stati Uniti, Francia, e Italia costituirono una Forza Internazionale di Pace per garantire il cessate il fuoco e lo sgombero dei guerriglieri palestinesi dal Libano, nonché la protezione dei campi profughi.

La missione di pace in Libano del Contingente Italiano è durata complessivamente 19 mesi, divisa in due tempi, denominati "Libano I" e "Libano II" intervallati da un periodo di soli 13 giorni. L'Arma vi ha preso parte - per tutto il periodo dell'esigenza - con reparti del 1° Battaglione Carabinieri Paracadutisti "Tuscania" - comandato dal tenente colonnello Armando Talarico - ai quali erano affidati compiti specificamente operativi e con un plotone rinforzato del 3° Battaglione Carabinieri «Lombardia», incaricato della Polizia Militare.

La forza dei Carabinieri presente in Libano, pur subendo variazioni per il normale avvicendamento, mediamente si è mantenuta sui 160 uomini, con una punta massima di 274 unità. Complessivamente sono stati impiegati 20 ufficiali, 54 sottufficiali, 407 militari di truppa, di cui 306 effettivi e 101 ausiliari. (Oltre il 50% dei militari è stato impiegato in due diversi cicli per complessivi 8 mesi). L'intero contingente ha assolto compiti istituzionali previsti per la Forza Multinazionale di Pace nella quale era inquadrato. Un'aliquota ha assicurato inoltre la vigilanza dell'Ambasciata italiana in Beirut.

Il plotone di Polizia Militare, oltre alle incombenze dello specifico settore, ha effettuato rilevamenti di infortunistica stradale, scorte a colonne ed a personalità, servizi di vigilanza e sicurezza alla sede di ITALCON, pattugliamenti notturni con compiti di controllo delle sentinelle e concorso alla sicurezza negli accampamenti e nelle installazioni logistiche.

I Carabinieri hanno lasciato per ultimi il suolo libanese, in perfette condizioni fisiche e morali, tra il plauso della popolazione di Beirut con la quale i militari dei Contingente Italiano avevano saputo instaurare un clima di simpatia e di reciproca fiducia, grazie soprattutto alla sensibilità ed al calore umano da essi dimostrato sin dall'inizio della missione di pace.

Il 29 marzo 1984 la Bandiera del Contingente italiano inviato nel Libano è stata deposta con solenne cerimonia nel Sacrario delle Bandiere esistente in Roma presso l'Altare della Patria.