Menu
Mostra menu

Non tutti sanno che...

GIORNALE DI SERVIZIO

Con questo termine originariamente veniva indicato nel Corpo dei Carabinieri il documento giornaliero compilato dal comandante la Stazione per attestare il servizio ordinario d'istituto disimpegnato dallo stesso sottufficiale e dai suoi dipendenti nel territorio della Stazione. Tale servizio consisteva nelle girate, cioè pattuglie e perlustrazioni, nelle corrispondenze per la traduzione dei detenuti e nei punti di riunione, effettuati con i militari delle Stazioni confinanti per lo scambio di documenti e notizie (v. Girata d'ispezione).

Il Giornale di Servizio aveva la durata di dieci giorni. Al termine della decade veniva trasmesso dal comandante la Stazione a quello della Luogotenenza (Tenenza), che dopo averlo controllato lo inoltrava ai comandi superiori, dai quali veniva rimesso al Comandante dei Corpo.

A dimostrazione della scrupolosa cura con la quale andava redatto il Giornale di Servizio e dell'attento controllo cui veniva poi sottoposto, si riportano - parzialmente, a titolo esemplificativo - due circolari diramate in proposito dal colonnello Alessandro di Saluzzo di Menusiglio, Comandante dei Carabinieri:

Circolare n. 2703 del 4 agosto 1819:
" (...) Dalla disamina che vengo a fare dei nuovi giornali di servizio che ho ricevuto sino al giorno d'oggi, ho rilevato innumerevoli irregolarità state commesse per parte dei Comandanti delle stazioni nella redazione dei medesimi, e siccome uscirebbe troppo lungo il farlo individualmente osservare mi limito a metterli in modo generico sott'occhio dei Sig. ri Comandanti di Divisione persuaso che in avvenire, come ne fui da loro assicurato... invoglieranno acciò si abbia precisamente di mira quanto loro descrivo... che il servizio fuori della residenza non si confonda con quello della residenza... che venga legalmente comprovato il primo dalle segnature delle Autorità... ed il secondo debitamente certificato dal Comandante la stazione e dai carabinieri subordinati; che non si apponga veruna osservazione nella quinta colonna del giornale, la quale deve soltanto presentare le firme ... ; che le corrispondenze, e girate si facciano sempre da due individui almeno come lo esigono i Regolamenti dell'Arma (...)"

Circolare n. 4646 del 3 ottobre 1919:
" (...) Essendosi elevate diverse difficoltà dai Sig. ri Comandanti le Luogotenenze dell'Arma, nella verifica dei giornali di servizio sulla definizione della residenza delle stazioni, se debbasi in esse descrivere le ore della partenza dalle rispettive caserme, e quelle del ritorno delle pattuglie. Se le miglia debbano essere descritte semplici o doppie, e finalmente se i detti giornali debbano essere datati dell'ultimo giorno della decade, ovvero il primo della susseguente, ed avendo io rilevato, che tali differenti opinioni portarono una disconformità nella redazione dei surriferiti giornali, ho creduto opportuno di trasmettere le seguenti istruzioni"... Tra queste istruzioni va citata, a dimostrazione della meticolosità che sì esigeva nella documentazione dei servizio, quella del n. 3: «... Le miglia di distanza dalla Residenza al luogo dove sono dirette le pattuglie saranno descritte semplici allorché le dette pattuglie saranno ordinate di retrocedere alla loro residenza per la stessa strada, e saranno aggiunte quelle di distanza dal luogo ove si è recata la pattuglia a quella della residenza quando rientreranno per differente strada, ed in tal modo transitando per qualche Comune dovranno fare certificare il loro giornale dall'Autorità locale".

Il Giornale di Servizio ha sempre continuato ad esistere nei Comandi di Stazione, confermando la inalterabilità delle tradizioni dell'Arma anche per quanto concerne lo svolgimento quotidiano della sua attività nei nuclei essenziali del suo ordinamento, quali sono appunto i comandi di Stazione. Le norme di compilazione del Giornale di Servizio (ora chiamato Memoriale del Servizio) sono naturalmente mutate per adattarsi di continuo al variare delle esigenze, ma ancora oggi, nel Regolamento Generale per l'Arma dei Carabinieri, esso è considerato "documento fondamentale del Comando di Stazione".

Il Memoriale viene impiantato il 1° giorno di ogni mese. In esso debbono essere tra l'altro registrati i servizi esterni compiuti dal Comandante della Stazione insieme con i militari dipendenti, la specie dei mezzi impiegati per i servizi non eseguiti a piedi e le particolari circostanze (conflitti a fuoco, arresto di malfattori, condizioni meteorologiche particolarmente avverse ecc.) che possono avere accompagnato l'esecuzione dei servizi stessi. Il Regolamento Generale vigente dispone inoltre che i militari comandati in servizi esterni (pattuglie, perlustrazioni, ecc.) devono essere muniti di foglio di servizio, avente le seguenti importanti finalità: "concorrere ad imprimere carattere di maggiore concretezza ed efficacia al servizio, attraverso le prescrizioni da parte del comandante di Stazione di compiti ben definiti; - stimolare l'impegno del militare operante, obbligandolo al resoconto scritto e dettagliato sulle operazioni effettuate ed offrendogli la possibilità di prendere iniziative nel corso del servizio; - costituire una documentazione, valida nel tempo, dell'attività svolta; - agevolare l'azione di indirizzo e di controllo dei superiori".

Precise come sempre le norme dettate nel Regolamento Generale ai comandanti di Stazione nel comandare il servizio, tra le quali: variare opportunamente itinerari ed orari, affidare sempre ai militari compiti particolari (notizie su reati già verificati, su catturandi, su persone sottoposte a misure di prevenzione e sicurezza ecc.) indicandoli sul foglio di servizio, affiancare ai carabinieri nuovi promossi o più giovani ed ai nuovi arrivati un sottufficiale, graduato o carabiniere che si trovi da più tempo nella Stazione, fare eseguire di norma ai militari servizi alternati di pattuglia e di perlustrazione, ripartire con equità i servizi notturni e quelli diurni o i più gravosi, aver cura di assicurare ai dipendenti il prescritto riposo settimanale.