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Non tutti sanno che...

FEDERAZIONE NAZIONALE DEL CARABINIERE REALE

Il 21 e 22 novembre 1925 si tenne a Roma, al teatro Argentina, il primo convegno nazionale dei sottufficiali e dei carabinieri aderenti alle Associazioni o Società di Mutuo Soccorso fra ex militari dell'Arma. In quell'occasione venne auspicato che i vari Sodalizi, previa trasformazione in Associazione d'Arma, si unificassero in una Federazione Nazionale, che - oltre agli scopi mutualistici e di assistenza - alimentasse i vincoli tra gli appartenenti all'Arma anche nella posizione di congedo per continuare a servire sempre e fedelmente la Patria. Gli auspici espressi in quel convegno si concretizzarono il 25 giugno 1926, data che segna la nascita della "Federazione Nazionale del Carabiniere Reale".

Il Consiglio Direttivo ne affidò lo stesso giorno la Presidenza al generale di Divisione in congedo Luigi Morcaldi, che era stato Comandante in seconda dell'Arma.
Nel corso di quell'anno la Federazione ottenne l'adesione delle 211 Associazioni di Mutuo Soccorso esistenti, comunque funzionanti e denominate, con 17.658 iscritti tra sottufficiali e carabinieri in congedo.
Gli ufficiali dell'Arma appartenevano invece alle varie Associazioni di ufficiali in congedo di tutte le Forze Armate, che si erano costituite in numerose città d'Italia.
Si ebbero, quindi, da una parte Associazioni di ufficiali in congedo e dall'altra quelle di sottufficiali e carabinieri. Tale situazione era conseguente al fatto che tutti i sodalizi erano nati da iniziative periferiche autonome.
Al fine di superare questa divisione nel movimento associativo, gli ufficiali dell'Arma costituirono dapprima una propria Associazione, e realizzarono poi la fusione con la Federazione del Carabiniere Reale.

Il generale Morcaldi dette alla Federazione una struttura organizzativa altamente efficiente e svolse un intenso lavoro di affinamento associativo, inteso ad amalgamare e a fondere le varie Associazioni locali.
Il riordinamento della Federazione poté considerarsi completato nel 1928 quando, con Regio Decreto 16 febbraio 1928, n. 461, essa venne eretta in Ente Morale, dotato di proprio Statuto. Presidente onorario fu nominato il generale di Corpo d'Armata Enrico Asinari di San Marzano allora Comandante Generale dell'Arma.
Nello stesso Statuto fu sancito il diritto di conservare il Medagliere, sintesi e testimonianza dei riconoscimenti acquisiti dall'Arma per la sua Bandiera ed i suoi componenti.

I carabinieri in congedo entrarono così nella vita associativa nazionale con riflessi di rilievo ai fini organizzativi, ma soprattutto sul piano della continuità della coesione, in intima comunione di spirito e di ideali, con i commilitoni in servizio.
Il generale Luigi Morcaldi resse la Presidenza del Sodalizio dal 25 giugno 1926 al 31 dicembre 1931. Gli successe il generale di Brigata della riserva Balduino Caprini (v.); (v. Associazione Nazionale Carabinieri).