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Non tutti sanno che...

ESCAT-ARM

Voce contenuta nell' "Istruzione provvisoria elementare per il Corpo dei Carabinieri Reali" del 1820. Era uno dei comandi per il maneggio e l'uso della carabina a pietra focaia e veniva dopo lo "Stracciat-cartocch"; dopo avere afferrato coi denti il cartoccio vicino alla polvere - dice l'Istruzione al paragrafo 87 - portarlo quindi contro lo scudetto, tenendolo fermo tra le prime dita della mano destra, le altre due chiuse. Nel successivo paragrafo è descritto l'escat-arm: "Abbassar la testa alquanto portando gli occhi sullo scudetto, escare, riempendolo di polvere, rilevare subito la testa, portare le due ultime dita distese della mano destra dietro l'acciarino, tenendo sempre il cartoccio ben chiuso fra le tre prime dita".
Escare significa mettere l'esca, la quale consisteva in una materia secca la cui accensione avveniva con le scintille prodotte dal fucile. Tale materia, una specie di fungo che si trova sui tronchi degli abeti, dei cirri e dei faggi, veniva ridotto in strisce, fatti seccare e quindi imbevuti di salnitro in soluzione, che ne facilitava l'accensione.