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Non tutti sanno che...




ENCOMIO SOLENNE

In materia di concessione di Encomio Solenne ai militari dell'Arma un importante principio venne riaffermato dal Comandante Generale dei Carabinieri generale di C.A. Giacomo Ponzio con la seguente sua circolare n. 126/1 del 20 aprile 1924:

" (...) Ho rilevato che non viene mai proposta la concessione di Encomio Solenne del Comando Generale a favore di qualche dipendente distintosi in modo particolare in qualche operazione di servizio, limitandosi sempre le Legioni ad inoltrare in qualche caso la proposta di pubblicare l'Encomio, da esse tributato, sul bollettino dell'Arma, il che mi fa ritenere che venga dai dipendenti comandi male interpretata la facoltà relativa a tali proposte di pubblicazione.
Poiché invece i numeri 562 e 563 del Regolamento di disciplina militare stabiliscono chiaramente una precisa gradazione dell'Encomio Solenne, il quale assume tanta maggiore importanza quanto più è elevata l'autorità militare che lo concede, dispongo che, d'ora innanzi, si tenga conto di tale gradazione e che per conseguenza i Comandi di Legione quando ravvisano nell'operato di qualche dipendente un merito premiabile con Encomio Solenne superiore a quello che essi hanno facoltà di concedere, si astengano dal tributare l'Encomio Legionale proponendo invece quello di Gruppo [di Legioni] o del Comando Generale a seconda dell'importanza dell'atto preso in esame.
Ciò sempre quando l'atto stesso non importi l'Encomio Ministeriale o la proposta di ricompensa al valore.
Per la comunicazione al Comando Generale degli Encomi Solenni concessi dalle Legioni o dai Gruppi si osserveranno Le norme fin qui seguite (...)
".