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Non tutti sanno che...

DISCIPLINA

Già dalla fondazione del Corpo dei Carabinieri nel 1814 ("Corpo di Militari per buona condotta e saviezza distinti") venne considerata fondamentale l'amministrazione della disciplina tra i suoi componenti. Di come la disciplina dovesse essere intesa, a otto anni dalla creazione del Corpo e dopo le prove di fedele comportamento già da questo fornite, si ricava chiaramente dall'art. 526 del Regolamento Generale del Corpo emanato il 16 ottobre 1822 e rimasto in vigore per oltre mezzo secolo:
"La disciplina, base principale dell'ordine in ogni milizia, deve dal Corpo dei Carabinieri Reali essere considerata come l'elemento che la sostiene. Suddiviso per l'istituzione sua in tutti i punti dello Stato, questo Corpo non saprebbe esistere se non trovasse nella comune emulazione, nella cieca abnegazione, nella stretta unione, nella mutua considerazione e rispetto, nell'illimitato amore dell'ordine, quell'uniformità di sentimenti, quello spirito di corpo, che quantunque separati dal centro, vi tiene tutti i membri moralmente uniti, e ne conserva l'intera forza.
Penetrato di questi principi fondamentali, ed invariabili, ogni militare del Corpo stabilisce su di essi la base di tutte le sue azioni; è geloso di conservare quella riputazione, che, anche in genere di disciplina, si è l'Arma acquistata, e che contribuisce cotanto a renderne efficace l'istituzione, mentre scrupolosamente eseguisce i propri doveri, ne cura ad un tempo l'adempimento altrui con l'esempio, colla vigilanza, e con severa repressione
".

Seguivano nel Regolamento le seguenti parole dell'art. 127:
"Nessun mancamento può essere considerato come leggero nei Carabinieri Reali, e nessuno deve andare esente da punizione".

Dopo il Regolamento Generale del 1822, ogni complesso di norme emanate per l'Arma dei Carabinieri si è ispirato, specialmente in materia di disciplina, ai principi sopra riportati, confermando una delle più salde e significative tradizioni dell'Arma stessa.
Il Regolamento Generale vigente recita infatti sull'argomento, tra le sue "Norme di carattere generale" quelle seguenti:

"... Dall'Arma dei Carabinieri la disciplina deve venir perciò considerata come elemento che la sostiene. Ripartita, per il suo ordinamento capillare, su tutto il territorio dello Stato, l'Arma non potrebbe esistere se non trovasse nella dedizione al dovere, nella consapevole obbedienza, nella stretta unione, nella mutua considerazione e rispetto, nell'illimitato amore dell'ordine morale, quella solidale uniformità di sentimenti, quello spirito di corpo che deve tenere spiritualmente uniti tutti i militari dell'Arma".