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Non tutti sanno che...

DENICOTTI RUGGERO

Generale di Brigata dei Carabinieri (1863-1924) - Dal Corpo degli Alpini passò nell'Arma dei Carabinieri, con il grado di tenente, il 19 settembre 1889. Ricoprì la carica di aiutante maggiore in 2a nella Legione Allievi dal luglio 1892 all'agosto 1895 e comandò le Tenenze di Vicenza, Legnago, Gallarate ed Este, prima di essere destinato al Comando Generale dell'Arma. Promosso capitano e destinato alla Compagnia di Verona, dal febbraio 1900 all'agosto 1904 disimpegnò la carica di aiutante maggiore in 1a della locale Legione. Dopo aver poi comandato la Compagnia interna di Brescia, venne trasferito alla Legione di Bologna quale aiutante maggiore in 1a.

Promosso maggiore a scelta eccezionale, tenne il comando della Divisione di Caltanissetta, prima di passare alla Scuola Allievi Ufficiali Carabinieri in Roma.
Nel gennaio 1915 venne chiamato al Comando Generale dell'Arma, che lasciò nel maggio successivo per comandare, con il grado di tenente colonnello, i Carabinieri mobilitati presso la I Armata.
Il 17 marzo 1917 conseguì la promozione straordinaria a scelta al grado di colonnello. Dopo la conclusione della guerra comandò la Legione territoriale di Roma, dalla quale passò al comando del 2° Gruppo Legioni Carabinieri in Milano nel marzo 1921, all'atto della sua promozione a generale di Brigata.
La figura di questo ufficiale dei Carabinieri, di per sé non comune come tempra di soldato, s'integra delle sue qualità di scrittore. Quando egli rivestiva ancora il grado di maggiore, nel 1914 scrisse, ricorrendo il centenario dell'Arma, l'opera "Delle vicende dell'Arma dei Carabinieri Reali in un secolo dalla fondazione del Corpo", testo di consultazione ancora oggi prezioso per compiutezza di ricerche, acutezza d'indagine e nitidezza di stile. Il volume, di complessive 370 pagine, si compone di due parti: quella propriamente storica, divisa in 18 capitoli, e quella documentale, che comprende il testo di 38 documenti e la cronologia dei Comandanti Generali sino al 1914. Il richiamo ai documenti, che assai frequentemente ricorre nei capitoli di esposizione storica, costituisce una integrazione essenziale, soprattutto per quanto concerne le vicende formative del Corpo dei Carabinieri nel corso dei primo ventennio.