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Non tutti sanno che...

CASERMAGGIO

Termine con il quale si suole indicare il complesso degli oggetti che arredano gli uffici, i locali d'uso comune e gli alloggi delle caserme dell'Arma dei Carabinieri.

Nella Determinazione sovrana del 9 novembre 1816 vennero fissati i mobili e gli oggetti di corredo che le "Amministrazioni de' Pubblici" (cioè le Amministrazioni civiche o comunali) dovevano fornire alle caserme dei Carabinieri, e cioè: ".. per cadun Bass'Uffiziale o Carabiniere: 4 panche da letto, 1 pagliariccio, 1 capezzale, 1 materasso, 1 coperta di lana, 2 lenzuoli, 1 rastrelliere per l'armamento e vestiario, 1 tavolo con cassettino, il quale avrà la rispettiva serratura con chiave per i Bass'Uffiziali, 1 panca per sedersi, 2 sedie soltanto per i Bass'Uffiziali comandanti; per la cucina: le marmitte necessarie, le secchie necessarie, la corda del pozzo, le tavole necessarie per mangiare, una lampada, due scope di meliga; per la caserma: le lampade occorrenti, una paia, una scopa di meliga per ogni stanza, due scope di legno pel cortile; per la scuderia: una lanterna a vetri, una pala, un tridente, due scope di legno, una carretta, un cofano per la biada, un cribbio per la biada ...". Tra le avvertenze, le suddette Determinazioni disponevano la somministrazione al Sott'Uffiziale comandante la Stazione di "Un guardaroba per l'archivio, e registri", il cambio dei lenzuoli almeno una volta al mese e della paglia da pagliaricci ogni sei mesi.

Il primo Regolamento Generale dell'allora Corpo dei Carabinieri emanato nel 1822, confermò questo francescano arredamento, che doveva essere fornito dalle Amministrazioni comunali.
Il Capitolato che si stipulò con decreto 18 maggio 1861 dal Ministero dell'Interno per il casermaggio e l'illuminazione delle caserme dell'Arma lasciò immodificata la competenza dei Comuni, introducendo solamente qualche variante, come ad esempio camera col camino ed un camerino attiguo pel comandante la Stazione, due coperte di lana invece di una, il cambio delle lenzuola due volte al mese nell'estate.
Qualche modificazione intervenne anche nella disposizione e nell'arredamento dei locali (v. Caserme).

In nuovo "Capitolato generale per la provvista e la manutenzione degli effetti di casermaggio pei Carabinieri Reali" approvato con decreto ministeriale l' luglio 1908 n. 10589 (B.U. Carabinieri disp. 3 a straordinaria dello stesso anno) sanzionò le varianti antecedentemente intervenute nell'arredamento degli uffici e degli altri locali delle caserme dell'Arma - ormai moltiplicatisi nei comandi di Legione, di Divisione, di Compagnia, di Tenenza e di Stazione - elencando nelle tabelle ad esso allegate «i mobili, gli effetti e gli utensili» occorrenti in ciascuna caserma.

All'art. 1 del provvedimento venne stabilito:
"La fornitura dei mobili, degli effetti e degli utensili occorrenti per l'acquartieramento dei Carabinieri Reali nelle caserme, nonché della mobilia per l'arredamento degli uffici dell'Arma, sarà ordinariamente data in appalto, osservate le disposizioni della legge e del regolamento sulla contabilità generale dello Stato.
L'appalto si farà per provincia, e sarà regolato dal presente capitolato d'oneri, predisposto in applicazione dell'art. 11 del regolamento approvato con Regio decreto dicembre 1907, n. 847, per l'esecuzione della legge 24 marzo stesso anno, n. 116, salve le speciali riserve, cautele e condizioni, che l'Amministrazione credesse eventualmente di stabilire per ogni singolo caso, in capitoli speciali o negli avvisi d'asta.
Agli effetti del presente capitolato, per caserme s'intendono tanto quelle delle stazioni definitive, quanto quelle delle stazioni provvisorie e temporanee
".

Negli articoli seguenti vennero dettate, tra l'altro, norme relative alla cauzione che doveva essere prestata dall'appaltatore al suo rappresentante presso ogni comune sede di comando di ufficiale, alle inadempienze d'appalto, all'illuminazione (da assicurare anche in caso di interruzione o non funzionamento dei sistema prescelto), alla lavatura e spurgo di effetti (lenzuola da lavare due volte al mese dal l° aprile a tutto ottobre ed una volta al mese nel resto dell'anno, federe ogni settimana od ogni 15 giorni secondo i periodi annuali stabiliti per le lenzuola, asciugamani, tovaglie e tovaglioli ogni settimana, lana dei materassi da battere ogni anno).

Le tabelle del nuovo Capitolato riguardavano: l'ufficio del comandante di Legione (tende, tappeto, scrittoio e armadio di noce, leggio-scrittoio, tavolo grande con tappeto di panno verde, divano e 2 poltrone imbottiti, seggiolone di Vienna, orologio a pendolo, attaccapanni di Vienna, vassoio di nichel con 1 bottiglia e 2 bicchieri di cristallo ecc.), l'anticamera del predetto ufficio, la sala del Consiglio d'amministrazione legionale, l'ufficio del Relatore, del comandante la Divisione, l'ufficio degli Aiutanti maggiore in 1a od in 2a del comandante la Compagnia (tende, scrittoio di noce, libreria di noce, 2 armadi grandi, 1 divano, 4 sedie di Vienna, seggiolone di Vienna, leggio-scrittoio, attaccapanni di Vienna, vassoio di metallo inossidabile - non di nichel - per bottiglia e 2 bicchieri di cristallo ecc.), del comandante di Tenenza o di Sezione, (pressoché uguale), l'ufficio degli scrivani di 1a , 2a e 3a Divisione presso ogni comando legionale, l'ufficio degli scrivani di Divisione, di Compagnia e di Tenenza.

Per l'ufficio del comandante di Stazione: 1 tavolo di noce a lucido con scansia, e con tiretto munito di solida serratura tipo inglese; 1 tavolo con cassetto; 4 sedie impagliate, in legno verniciato; 1 attaccapanni a rastrelliera; 1 armadio in legno verniciato, munito di serratura come sopra, per custodire le carte ed i registri; uno o più scaffali a casellario per uso archivio; 1 cassa-forte da fissarsi al muro (per la Stazione sede di comando di ufficiale); 1 sputacchiera di terra cotta verniciata o di ferro smaltato; 1 scopa di saggina con manico (per ogni mese).

Per le camere o camerate dei militari di truppa: 1 letto completo per ogni militare, composto di lettiera in ferro verniciato in nero a lucido, lunga 2 metri e larga 1, con rete metallica; 2 materassi, uno di lana ed uno di crine vegetale (di buona qualità), del peso ciascuno, comprese le fodere di kg. 15, lunghi e larghi come il letto; 1 capezzale (cuscino) di lana del peso di kg. 2.500, lungo m. 0.70 e largo m. 0.60; 2 lenzuola di buona tela (lino o canapa di media finezza, lunghe m. 3 e larghe m. 1.70 ciascuna; 1 federa di buona tela come sopra, adatta al capezzale; 2 o 3 coperte di lana, lunghe m. 2.50 e 1.70, del peso di kg. 3.500 ciascuna; 1 copriletto di bordato o di altra stoffa a colori, lungo m. 2.50 e largo tanto da scendere ai lati fino a cm. 20 da terra, di colore uniforme per tutti i letti; 1 tavolino di legno verniciato, con cassetto munito di serratura per ogni militare; 1 sedia impagliata per ogni militare, 2 per ogni sottufficiale; 1 panca di legno verniciata, di convenienti dimensioni, per ogni camera; 1 rastrelliera per l'armamento, verniciata color bigio, con asse sovrastante per collocarvi lo zaino e gli stivalini; 1 catino di ferro smaltato; 1 porta-catino di ferro verniciato per ogni militare; 1 brocca di ferro smaltato; 1 o 2 recipienti di ferro zincato o smaltato, di ampiezza sufficiente, per l'acqua di rifiuto; 2 asciugamani di tela per ogni militare; 1 armadio di legno verniciato, munito di serratura; 1 o 2 scope con manico, per ogni mese; 1 o 2 sputacchiere di terra cotta verniciata o di ferro smaltato.

Per l'alloggio di ciascun sottufficiale ammogliato o vedovo con prole: 1 coppia di letti completi per coniugi, composta di 2 letti semplici come quelli di ciascun militare ma fornita di: 2 lenzuola di lino, lunghe m. 3 e larghe m. 2.70 ciascuno, 2 o 3 coperte di lana, lunghe m. 2.50 e larghe m. 2.70 e del peso di kg. 4.500 ciascuna; 1 copriletto conveniente, lungo m. 2.50 e largo tanto da scendere ai lati a cm. 20 da terra; 1 letto completo per ciascuna persona della famiglia autorizzata, a norma del regolamento dell'Arma, a convivere coi sottufficiale. Ogni letto è composto come quello di ciascun militare; 1 cassettone di noce a tre o più cassetti muniti di serratura, e specchio; 1 armadio di legno verniciato con serratura; 2 comodini, 1 tavolo verniciato con piedi torniti; 2 porta mantelli di ferro verniciato; 1 rastrelliera per l'armamento verniciata, con asse sovrastante; 8 sedie a lucido, impagliate; 2 candelieri d'ottone; 2 catini di ferro smaltato; 2 porta-catini di ferro verniciato; 2 brocche di ferro smaltato; 1 recipiente di ferro zincato o smaltato di ampiezza sufficiente, per l'acqua di rifiuto; 2 asciugamani di tela casalinga; 1 tavolo di noce lucidato a cera o a spirito, con piedi torniti, per stanza da pranzo; 1 armadio per stanza da pranzo, 2 lumi a petrolio.
Seguiva l'elencazione dettagliata di tutti gli altri oggetti forniti per la mensa e per la cucina (dalla credenza alla scopa, dalla ventola alla saliera).