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Non tutti sanno che...

CARABINIERI AGGIUNTI

Carabiniere e bersagliere "carabiniere aggiunto" in una tavola de "La Domenica del Coriere" del 1908.Speciale categoria di militari di truppa dell'Esercito destinati a rinforzare in caso di necessità l'organico ed il servizio dei Carabinieri. Essa ebbe la sua prima attuazione subito dopo l'ordinamento del Corpo stabilito con Regio Viglietto 1833.

I militari allora temporaneamente aggiunti ai Carabinieri furono 118 e vennero tratti dai Cavalleggeri di Piemonte e di Savoia con le disposizioni seguenti:

".. 1° Gli uomini [saranno] scelti fra i soldati aventi qualche anno di servizio, bastantemente abili a cavalcare, ed al governo del cavallo, la condotta dei quali non desse motivo da temere disordini.
2° I drappelli [saranno] condotti da un sergente o caporale di confidenza, il quale a misura del suo passaggio nelle stazioni indicategli vi [lascerà] il numero degli uomini per ciascuna designato, consegnandoli al Comandante della stazione insieme con uno stato dell'equipaggio, degli arnesi e dell'armamento.
3° I soldati, così destinati in rinforzo dei Carabinieri, [saranno] sottoposti agli ordini del rispettivo Comandante di stazione e [dovranno], in servizio, essere guidati e diretti da un militare dell'Arma dei Carabinieri Reali.
4° In seguito alle disposizioni date dal Ministero dell'Interno [si provvederà] a cura di esso l'alloggio per detti soldati di rinforzo, ai quali [si accorderà], da S.M., oltre i consueti assegni, un soprassoldo di centesimi 50 al giorno a carico del preindicato Ministero.
5° I Comandanti di divisione dell'Arma dei Carabinieri [saranno] incaricati di provvedere pel mantenimento dei soldati, comandati di rinforzo, nel miglior modo possibile.
6° Lo scambio degli uomini, comandati per questo servizio, [sarà] stabilito di mese in mese ...".

L'istituzione ufficiale della categoria dei Carabinieri Aggiunti ebbe luogo con R.D. 8 ottobre 1870 per "tenere a completo la forza organica del Corpo dei Carabinieri" e riguardò soldati prescelti nel numero di 20 per ogni Reggimento di Fanteria e Cavalleria, ripartiti tra le Legioni territoriali. Essi conservavano la divisa del proprio Corpo ma portavano un distintivo consistente in alamari da manopole per abito di grande uniforme, "sdoppiati ed applicati sulle manopole delle giubbe e cappotti" oltre che le armi e le buffetterie in dotazione ai Carabinieri. Percepivano la paga di L. 1,60 se comandati nell'Arma a piedi, di L. 1,90 più la razione foraggio di L. 1,70 se comandati con il loro cavallo nella specialità montata. Sulle loro competenze veniva trattenuta la somma di L. 30 come fondo per il vitto consumato nelle Stazioni insieme con i militari effettivi.

Il compito di istruire i "Carabinieri Aggiunti" sul maneggio delle armi e sul disimpegno dei nuovi doveri era affidato ai comandanti di Stazione. Questi erano tenuti ad impiegarli nei servizi interni di caserma ed a turno con i carabinieri effettivi a comandarli nei servizi esterni solamente in unione a graduato o carabiniere anziano, considerato responsabile del servizio.
In caso d'insubordinazione o disobbedienza verso semplici carabinieri da parte dei "Carabinieri Aggiunti" venne disposto che questi non dovessero essere denunciati al giudice militare (Fisco militare) ma puniti con il massimo della sala di disciplina a "pane e acqua" salvo accertata provocazione, nel qual caso la punizione andava proporzionalmente ridotta. Si stabilì infine che in ciascuna Stazione il numero degli "Aggiunti" non poteva mai superare quello dei carabinieri effettivi.

La carenza della forza dell'Arma indusse nel 1904 il Comando Generale ad ottenere dal Governo l'assegnazione di un contingente di 800 "Carabinieri Aggiunti" i quali vennero ripartiti tra le Stazioni con istruzioni pressoché identiche a quelle emanate nel 1870.
Ancora una volta ed a motivo delle esigenze dello stato di guerra, con legge 25 luglio 1941 si fece ricorso al reclutamento dei "Carabinieri Aggiunti" che furono "addetti" all'Arma dei Carabinieri in numero di 5.000. Ad essi vennero corrisposte razioni viveri in contanti ed un assegno giornaliero complessivo di lire tre. La loro permanenza nell'Arma venne limitata nel tempo, e cioè sino alla cessazione dello stato di guerra.
La categoria dei Carabinieri Aggiunti venne soppressa con R.D. n. 6 dei 3 gennaio 1944.