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Non tutti sanno che...

CARABINIERI

Per quanto possa sembrare pleonastico doverne spiegare la derivazione etimologica, in un dizionario "essenziale per la conoscenza dell'Arma" il termine Carabinieri non può non essere riportato. Le specializzazioni militari hanno sempre avuto, sin dall'antichità, una spiegazione con l'armamento di cui ogni singolo reparto o corpo era dotato in modo più o meno esclusivo. Dai primitivi "frombolieri" (soldati armati di frombola, reticella per lanciare pietre), passando per gli arcieri, i lancieri, gli alabardieri, i balestrieri, si è pervenuti, con l'avvento dell'arma da fuoco, agli archibugieri, ai fucilieri, ai granatieri, per arrivare, con l'introduzione della carabina, alla denominazione di carabinieri per quei militari specializzati nell'uso di quest'arma individuale leggera. Già in tal senso il termine figura nella nomenclatura delle milizie piemontesi del '700 quale "portatore di carabina". Ma esso serviva anche ad indicare un grado del Reggimento Cavalleggeri fra il militare semplice e il brigadiere, quasi a significare che l'uso della carabina era riservato ad un graduato, ad un militare, cioè, più esperto e più preparato.

Che Vittorio Emanuele I avesse altre ragioni per assegnare la denominazione di Carabinieri al Corpo di nuova istituzione, piuttosto che di Gendarmeria, trova conferma nel seguente passo dell'opera "I Carabinieri nella storia e nella vita d'Italia" di Antonio Monti: «Tutt'altro che oziosa è la questione: per qual motivo, formandosi il Corpo dei Carabinieri, non sia stata mantenuta la denominazione di Gendarmeria. La ragione principale è che Vittorio Emanuele I, essendo stato tenuto esule dal Piemonte per 15 anni, nutriva avversione per tutto ciò che gli ricordasse il dominio francese per lui usurpatore».