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Non tutti sanno che...

CARABINIERE ITALIANO

Periodico uscito a Roma il 15 dicembre 1885, mentre erano ancora in vita IL CARABINIERE e il MONITORE. Anch'esso era dedicato esclusivamente all'Arma.

La testata includeva la riproduzione, sul lato sinistro, di un militare in grande uniforme a fianco della scritta "pro lege et justitia". Il sottotitolo era "Dovere - emulazione - disciplina". Il formato era di cm 49x35 e le pagine erano quattro.
L'abbonamento annuo era di 6 lire, inferiore di 2 lire a quello degli altri due periodici.

Il CARABINIERE ITALIANO usciva mercoledì e sabato; per cui, essendo IL CARABINIERE settimanale (lunedì) e il MONITORE anch'esso bisettimanale (giovedì e domenica), per ben cinque giorni alla settimana i militari dell'Arma dei Carabinieri potevano ricevere un loro giornale.
Ne era proprietario e direttore il cav. Giuseppe Astengo, maggiore dell'Esercito in congedo.
Il giornale pubblicava una breve rubrica di "cronaca politica" degli avvenimenti nazionali ed internazionali, un notiziario militare, un "corriere giudiziario", la cronaca di operazioni di servizio compiute da Carabinieri, qualche articolo sull'Arma, encomi e decorazioni concessi, nomine, promozioni e un romanzo a puntate.
Notevole lo spazio riservato alla pubblicità a pagamento, per lo più l'intera quarta pagina.

Subito dopo l'uscita dei primo numero il proprietario del periodico riuscì ad ottenere la collaborazione di Agamennone Bellini, che, lasciato il MONITORE, assunse la direzione dei CARABINIERE ITALIANO.

Con gli ultimi numeri del 1886 la testata venne in parte modificata, con l'aggiunta dell'articolo "IL" e con l'inserimento di una raffigurazione più complessa di carabinieri a piedi ed a cavallo e un fregio nel quale la fiamma dell'Arma era riprodotta con le punte rivolte verso sinistra. Nel 1889, giunto al quinto anno di vita, il periodico modificava nuovamente la testata, indicando in sottotitolo "Giornale militare e di polizia giudiziaria" ed eliminando la raffigurazione dei carabinieri in grande uniforme. Ciò anche per una modifica sostanziale, costituita dall'estensione del giornale al personale della P.S. ed della forza pubblica in genere. Venivano, ad esempio, riportati i nomi dei "delegati", "ispettori" etc. della Questura di Roma comandati di "servizio di notturna e di teatro dal... al..." nonché le principali operazioni di polizia giudiziaria compiute dalla P.S.
Dopo i successi iniziali, il periodico vide scendere il numero dei suoi lettori e dopo aver portato il costo dell'abbonamento nel 1889 a 10 lire annue, che corrispondevano esattamente alla paga mensile di un carabiniere celibe, cessò le pubblicazioni l'8 giugno 1890.