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Non tutti sanno che...

CARABINIERE (Il)

Il Carabiniere Guizzo Fortunato, con eroico slancio e grave suo pericolo, ferma un cavallo datosi a vertiginosa fuga, Agna (Padova), 3 novembre 1882.Pubblicazione apparsa a Roma nel dicembre 1872 con sottotitolo "Giornale Militare".
Il periodico usciva due volte alla settimana, il mercoledì ed il sabato, in formato di cm 36x26, e veniva stampato presso la tipografia Benciana. Era diretto solo agli abbonati ed il costo dell'abbonamento era di 8 lire l'anno in "quattro rate trimestrali anticipate". Direzione e amministrazione erano al n. 30 di via Giubbonari, nella vecchia Roma. Primo "gerente responsabile" fu Carlo Marchisio e, dal 1874, Antonio Leofrigio. Nello stesso anno il giornale passò di proprietà a Carlo Voghera e la stampa venne curata da allora in poi presso la tipografia dello stesso Voghera, in piazza del Gesù n. 47.

IL CARABINIERE si componeva prima di quattro e poi di otto pagine, e conteneva atti ufficiali relativi all'Arma, notizie storiche e di cronaca, relazioni dell'attività di polizia giudiziaria e di assistenza svolte dai Carabinieri, risposte a quesiti degli abbonati, un breve notiziario dall'interno e dall'estero, la rubrica della piccola posta, racconti e romanzi a puntate.

Alla fine del 1875, concluso felicemente il terzo anno di vita del periodico, il direttore - come si legge anche in un "programma d'associazione" diffuso fra tutti i comandi - decideva di introdurre nella "... redazione del giornale importanti miglioramenti, pei quali esso possa riuscire più ancora che nel passato utile, istruttivo, dilettevole e di decoro dell'Arma, cui è consacrato. In effetto di che le materie, che saranno alternativamente trattate, verranno ad essere divise in tre grandi parti, cioè: parte tecnica, parte informativa, parte dilettevole".

IL CARABINIERE, come tutti i giornali dell'epoca, oltre a pubblicare cronache e racconti di operazioni di servizio compiute da Carabinieri, conteneva anche un romanzo a puntate.
L'editore Carlo Voghera, in questo campo, era riuscito ad assicurarsi per IL CARABINIERE la penna di Edoardo Arbib, uno dei giornalisti più brillanti della Roma post-Settanta.
Tra i titoli più fortunati nelle appendici de IL CARABINIERE troviamo "Il delitto di Andrea", "Le due vendette", "La diana di San Giuliano".
Ma il successo più clamoroso doveva incontrarlo il romanzo "Dopo il congedo". Fin dalle prime puntate l'interesse dei lettori per gli sviluppi dell'intreccio si era talmente acuito da indurre Carlo Voghera ad aumentare la lunghezza delle puntate. "Per pubblicare in ogni numero qualche colonna in più del consueto - avvertiva una nota redazionale del 28 aprile 1890 - viene momentaneamente soppressa la consueta illustrazione...".

Nel 1882 IL CARABINIERE, giunto al suo decimo anno di vita, da bisettimanale divenne settimanale illustrato. Alla testata venne aggiunta la riproduzione di un carabiniere e la pubblicazione acquistò uno sviluppo di otto pagine, di formato però leggermente ridotto rispetto al precedente.

IL CARABINIERE cessò le pubblicazioni, dopo oltre venti anni, con il numero di Natale del 1894.