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Non tutti sanno che...

BOTTINO (Rivista dell'equipaggiamento)

Effetti personali di un carabiniere disposti per la "rivista" del (1904).Locuzione che alle origini dell'Arma significava controllo dell'equipaggiamento completo in dotazione ad ogni suo militare.
Il controllo della forza dell'Arma presente, dei cavalli e delle bardature veniva effettuato nelle caserme dal commissario o vice commissario locale del Ministero della Guerra oppure, in loro assenza, dai Sindaci (v. arti. 160 e segg. del Regolamento Generale dei Carabinieri emanato il 16 ottobre 1822).
L'equipaggio completo di un carabiniere pronto per la "rivista".Il controllo generale del vestiario, delle armi e buffetterie, dei cavalli e bardature, spettava annualmente all'Ispettore Generale dell'Arma (oggi Comandante Generale) in occasione delle sue rassegne d'ispezione (art. 171 del citato Regolamento), ma l'obbligo di un controllo più minuzioso e responsabile incombeva sui comandanti dipendenti, in particolare su quelli di Tenenza, cui spettava effettuarlo quattro volte all'anno in occasione delle girate d'ispezione secondo il disposto dall'art. 190 dello stesso Regolamento.

Il termine bottino cadde poi in disuso, ma l'accertamento relativo agli effetti personali, alle divise, alle armi, alle buffetterie, all'arredo, ai cavalli ed alle bardature è rimasto compito effettivo degli ufficiali diretti, loro demandato nella circostanza delle visite ai comandi dipendenti.