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Non tutti sanno che...

BOCCACCIO GIOVANNI

Carabiniere (Trisobbio, Alessandria, 6 luglio 1781 - Vemante, 24 aprile 1815) - E' il primo carabiniere caduto nell'adempimento del dovere. L'azione nella quale egli trovò la morte avvenne nella notte fra il 23 e il 24 aprile 1815 nei pressi del comune di Vernante, nel Cuneese.

Boccaccio faceva parte della stazione di Limone; insieme con due suoi compagni era in perlustrazione per cercare di individuare una banda di nove detenuti, evasi qualche giorno prima dal carcere di Cuneo. Nell'oscurità della notte, i carabinieri sono improvvisamente fatti segno di alcuni colpi. Uno raggiunge il Boccaccio, provocandone la morte istantanea.

Il Presidente Capo del Buon Governo, e quindi Comandante del Corpo dei Carabinieri, colonnello Carlo Lodi Capriglio (v. Buon Governo) diede immediate disposizioni perché gli assassini del carabiniere Boccaccio venissero perseguiti con ogni mezzo a disposizione.

Un ufficiale, il luogotenente Martini di Ostengo, venne inviato sul posto, insieme con sette militari, ai quali, in un secondo tempo, se ne aggiunsero altri quattro. La caccia ai malviventi si sviluppò con accanimento nell'impervia zona circostante, ma senza frutto. Le indagini permettevano soltanto di individuare l'omicida, tale Stefano Rosso detto "il sardo" che aveva la sua abitazione a Vernante e che faceva parte dei gruppo dei nove evasi. Profondo conoscitore del terreno, il Rosso riuscì probabilmente ad allontanarsi e in seguito ad espatriare. La pena cui sarebbe andato incontro era allora quella capitale.