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Non tutti sanno che...

BICICLETTA (introduzione della bicletta nell'Arma dei Carabinieri)

Carabinieri ciclisti in uniforme di guerra (1915-1918).La bicicletta - inventata nel 1790 come rudimentale "celerifero" e dotata di manubrio solo a partire dal 1818 - divenne più maneggevole nel 1870, allorché fu dotata di trasmissione a catena, e da quest'anno se ne estese gradualmente la adozione. Solo nei primi mesi del 1895 il Ministero della Guerra autorizzò, a determinate condizioni, l'uso della bicicletta da parte dei militari dell'Esercito, il che provocò la seguente circolare del Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri in data 5 giugno 1895:

"... Ai Signori Comandanti di Legione.
Un comando di Legione avendo chiesto se sono applicabili agli Ufficiali dell'Arma le disposizioni emanate dal Ministero della Guerra... sull'uso del velocipede, il Comando Generale a tale interpellanza risponde affermativamente soggiungendo però che oltre alle limitazioni di tempo e di luogo che, all'uso del velocipede, saranno stabilite dai signori Comandanti di Corpo d'Armata e di Presidio, gli ufficiali dovranno imporsi essi medesimi quelle consigliate dal riserbo e dalla serietà che le loro speciali attribuzioni richiedono. Rimane ad ogni modo inteso che gli Ufficiali dell'Arma non potranno mai servirsi del velocipede per recarsi in visita di sorpresa alle stazioni od alle corrispondenze, e che non potranno farne uso in alcuno dei loro servizi.

I signori Comandanti di Legione vigileranno sulla concessione dell'uso del velocipede fatta agli Ufficiali dell'Arma, e qualora in essa riscontrassero inconvenienti od abusi, me li segnaleranno pei provvedimenti che fossero del caso.
Per quanto riguarda i militari di truppa questo Comando, in considerazione che essi sono permanentemente in servizio, ritiene opportuno per le esigenze del servizio stesso e della disciplina, che non consentono il diporto di militari isolati, nonché per quelle dell'uniforme, di vietare loro in massima di poter far uso dei velocipede.
E' fatta eccezione pei militari della Legione allievi destinati a disimpegnare il servizio di velocipedisti presso i reparti mobilitati. I militari autorizzati a far uso del velocipede vestiranno la seguente uniforme: berretto; giubba di panno; pantaloni di panno o di tela fermati colla molletta ferma pantaloni .... ".

Ancora più precise le norme successivamente emanate in argomento per i militari dell'Arma dal Comandante Generale Carenzi:

Carabinieri ciclisti di una Sezione mobilitata in zona d'operazione (1^ Guerra Mondiale, 1915-1918)."Comando Generale Arma Carabinieri
12 giugno 1897
Ai Signori Comandanti di Legione

Trascrivo alla S.V. la circolare del Ministero della Guerra n. 3500 del 10 corrente:
Nell'intento di uniformare per tutti i Presidi le disposizioni relative all'uso del velocipede per parte dei militari del R. Esercito e anche di agevolarne l'esercizio, questo Ministero prescrive:

  1. i militari possono percorrere, esclusivamente su macchine a un sol posto, le vie della città, sotto l'osservanza delle norme stabilite dai regolamenti Municipali e di quelle particolari limitazioni di tempo e di luogo che i comandanti di Corpo d'Armata ed i comandanti di presidio reputassero convenienti per l'uso del velocipede a scopo di diporto;

  2. con la grande uniforme gli Ufficiali non possono servirsi di macchine ciclistiche;

  3. il militare in velocipede non è dispensato dal portare la sciabola (sciabola baionetta, daga, etc.), la quale potrà essere disgiunta dal cinturino ed opportunamente fermata alla macchina;

  4. i militari dovranno astenersi dal far uso del velocipede per le vie della città finché non abbiano acquistato piena capacità ed assoluta sicurezza in tale esercizio e saranno chiamati a rispondere anche disciplinarmente di qualunque incidente cui dessero luogo;

  5. per potere usare di macchine ciclistiche i militari di truppa devono averne ottenuta facoltà dal proprio comandante di Corpo, o di distaccamento, ai quali spetta di assicurarsi che essi posseggano la necessaria abilità.

Le antecedenti circolari sull'argomento sono abolite .... ".

Dopo di allora l'uso della bicicletta si venne gradatamente estendendo, poiché le modificazioni tecniche via via introdotte erano riuscite a fare del vecchio "celerifero" un agevole mezzo di trasporto.
Se ne ricava conferma da quest'altra circolare dei Comandante Generale Sismondo:

Il corso di ciclismo alla Scuola Allievi Sottufficiali di Firenze nel 1927."Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri
21 aprile 1903
Ai Sigg. Comandanti di Legione

In seguito all'adozione delle biciclette per l'Arma sono divenuti obbligatori anche per gli Ufficiali la conoscenza e l'uso di tali macchine.
Ciò posto, revoco la circolare di questo Comando n. 4430 del 29 aprile 1899 la quale aveva per oggetto: "le ferite, le lesioni e le infermità riportate facendo uso di macchine cicliste non dovranno considerarsi come incontrate in servizio e per causa di esso ...".

Un documento fotografico del 1910 dimostra anche l'esistenza di un tipo di bicicletta che i militari dell'Arma portavano ripiegata sulle spalle e che veniva utilizzato nel corso di determinati servizi perlustrativi.
Nel corso delle grandi manovre effettuate poco prima dello scoppio della 2^ Guerra Mondiale - per la quale venne mobilitato un reparto di Carabinieri ciclisti che rese anche preziosi servizi di portaordini - i militari dell'Arma portavano il moschetto e lo zaino sistemati sulla canna della bicicletta, mentre la coperta da campo era assicurata sul manubrio.