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Non tutti sanno che...

BATTAGLIONI CARABINIERI

Il termine militare battaglione compare nel sec. XIII, ma si generalizza verso la metà del XVI per indicare l'unità tattica fondamentale della fanteria, composta di 6 o più compagnie, divise in due gruppi uguali, detti "mezzo battaglione". Solitamente tale unità è inquadrata nel reggimento, ma può formare reparto organico a sé, come nel caso dei battaglioni alpini, che, pur essendo raggruppati in reggimenti, conservano ciascuno una propria denominazione ed hanno in guerra, normalmente, impiego autonomo.

Per l'Arma dei Carabinieri il termine battaglione, come unità mobile, entrò in uso nel 1883, allorché, in occasione delle grandi manovre dell'Esercito, il ministro della Guerra Ferrero ordinò al Comando Generale dell'Arma l'approntamento delle Sezioni mobilitate Carabinieri da adibire alle Grandi Unità, riservandosi "altre comunicazioni relative al battaglione di RR. Carabinieri da mobilitare per le ripetute grandi manovre".

Premessi questi cenni storici sui Battaglioni dell'Arma, va ora precisato che i Battaglioni mobili autonomi Carabinieri vennero previsti con Regio Decreto 1802 dei 2 ottobre 1919, ma istituiti nel numero di diciotto con decreto ministeriale del 2 maggio 1920 "(...) per concorrere con le Legioni territoriali della stessa Arma nei servizi di ordine pubblico e di pubblica sicurezza. Qualora le esigenze lo richiedano, in taluno dei Battaglioni una o più Compagnie potranno essere costituite con militari dell'Arma a cavallo. I Battaglioni mobili saranno formati in linea normale con carabinieri ausiliari, comandati da ufficiali, sottufficiali ed appuntati dell'Arma dei Carabinieri, ed avranno in aggregazione il numero di meccanici e conducenti necessari per gli automezzi (...)".

I Battaglioni mobili autonomi ebbero la seguente dislocazione: Torino (due) - Alessandria - Genova - Milano (due) - Verona - Firenze - Bologna - Ancona - Roma (tre) - Napoli (due) - Bari - Palermo - Catania (uno). Venne inoltre stabilito che essi fossero ripartiti in 4 Compagnie (delle quali tre a piedi ed una ciclisti, con una o due Sezioni mitragliatrici) e che prendessero il nome della città loro sede, distinguendoli con numero progressivo nel caso di più Battaglioni residenti nella stessa città.

Il Regio Decreto n. 1860 del 31 dicembre 1922 ridusse a dodici i Battaglioni mobili, che vennero soppressi con il Regio Decreto n. 2980 del 30 dicembre 1923.

Nella "circoscrizione territoriale per il servizio dell'Arma dei Carabinieri" annessa al Regio Decreto n. 811 del 12 maggio 1927 figurarono però alle dipendenze di Roma un raggruppamento formato da due Battaglioni e da un gruppo Squadroni Carabinieri (soppresso il 18 dicembre 1927 con legge n. 2415), mentre nell'ordinamento allegato al Regio Decreto n. 1169 del 14 giugno 1934 vennero stabiliti alle dipendenze della Legione di Roma due Battaglioni, un gruppo Squadroni (oltre allo Squadrone Carabinieri Guardie del Re) ed un Battaglione alle dipendenze della Legione di Palermo.

Altra variazione venne apportata dalla tabella annessa alla "Circoscrizione militare territoriale per il servizio dell'Arma" stabilita dal Regio Decreto n. 265 del 25 febbraio 1935, nella quale erano posti alle dipendenze della Legione di Roma il Battaglione Carabinieri Roma I ed il Battaglione Carabinieri Roma II; conservando alla Legione di Palermo l'omonimo Battaglione.

La legge n. 368 del 9 maggio 1940 sull'ordinamento dell'Esercito elevò a quattro i Battaglioni dell'Arma, che il decreto legislativo luogotenenziale n. 603 del 31 agosto 1945 riportò a dodici - denominandoli nuovamente Battaglioni mobili - istituendo contemporaneamente quattro comandi di Raggruppamento di Battaglioni mobili. In data 1° aprile 1963 i "Battaglioni mobili" divennero Battaglioni contraddistinti da numero progressivo.

Attualmente i Battaglioni sono 11, così denominati e dislocati:

  • 1° Btg. Carabinieri "Piemonte", in Moncalieri;

  • 2° Btg. Carabinieri "Liguria", in Genova;

  • 3° Btg. Carabinieri "Lombardia", in Milano;

  • 4° Btg. Carabinieri "Veneto", in Venezia Mestre;

  • 5° Btg. Carabinieri "Emilia-Romagna", in Bologna;

  • 6° Btg. Carabinieri "Toscana", in Firenze;

  • 8° Btg. Carabinieri "Lazio", in Roma;

  • 9° Btg. Carabinieri "Sardegna", in Cagliari;

  • 10° Btg. Carabinieri "Campania", in Napoli;

  • 11° Btg. Carabinieri "Puglia", in Bari;

  • 12° Btg. Carabinieri "Sicilia", in Palermo.