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Non tutti sanno che...



ARMA FEDELE

Rivista illustrata quindicinale, il cui primo numero vide la luce a Firenze nel novembre 1923. Diretta dal professor Carlo Mannucci, era stampata presso la tipografia dell'editore e proprietario, Ferruccio Bacher, di via Reparata, 41.

Nel primo numero il direttore scriveva: "Mi pare che offrirvi una Rivista che vuol diventare anche tipograficamente bellissima e superba, una Rivista che sia dedicata esclusivamente a Voi, onde ne ricaviate conforto allegrezza educazione elevazione di spirito e di cultura, sia la forma più concreta ed opportuna di manifestarvi non a parole soltanto, quella considerazione e quell'affetto di fratelli che Voi, fedelissimi e carissimi Figliuoli d'Italia, ben meritate...". Si rivolgeva naturalmente ai Carabinieri. Il direttore spiegava, poi, quali sarebbero stati i "cardini" della nuova pubblicazione: 1° - educazione patriottica; 2° - cultura generale ("non lezioni o pedanterie, per amor di Dio! Ma notizie, fatti e commenti che sia bello e necessario conoscere per la buona cultura dell'intelletto"); 3° - letteratura amena; 4° - amenità e diletto «che senza trascendere in banalità scurrili e triviali, giovino a suscitare quel buon riso che fa il buon sangue".

La rivista si componeva di 24 pagine di grande formato (cm 37x27), 12 numeri erano illustrati a colori con differenti, sgargianti copertine, e 12 di uguale importanza ma, come avvertiva l'editore, "un po' meno costosi dal punto di vista tipografico".

Il costo dell'abbonamento era di 35 lire annue. Sullo schema programmatico si svilupparono i vari numeri di questa bella pubblicazione, che conteneva disegni ed illustrazioni in perfetta linea con il gusto artistico dell'epoca. Le copertine erano, per lo più, del pittore Ezio Anichini. Nel gennaio 1925 la pubblicazione da quindicinale divenne mensile e l'abbonamento passò dalle iniziali 35 a 60 lire annue, pagabili anche a rate mensili di 5 lire (una rata di abbonamento alla rivista rappresentava un sessantesimo dello stipendio lordo ed un trentesimo di quello netto di un carabiniere).

Nel 1926, "per soddisfare l'invito, i consigli e il desiderio vivissimo dei lettori", la direzione della rivista ridusse il formato a cm 26x19 e nel contempo il costo dell'abbonamento a 30 lire annue. Un anno dopo avvennero nuovi cambiamenti: con il numero di gennaio dei 1927 la testata mutava in "LA FIAMMA FEDELE" e il formato passava da quello di rivista al formato libro.