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Non tutti sanno che...

ARMA DEI CARABINIERI

Fondata nel 1814 come "Corpo dei Carabinieri Reali" e così denominata sino al 24 gennaio 1861 (data del R.D. sul riordinamento dell'Esercito nazionale), l'Istituzione era stata chiamata "Arma" già in vari documenti ufficiali del 1819 (circ. 1354 dello Stato Maggiore del Corpo), del 1820 e del 1822.

Si legge infatti nel Decreto emanato il 16 ottobre di quest'ultimo anno da Carlo Felice: "Essendoci stato rassegnato dal nostro ultimo Segretario di Guerra e Marina un regolamento generale pel servizio dei Carabinieri Reali, che l'Ispettore Generale della stessa Arma [Comandante Generale] ha compilato secondo le nostre intenzioni ( .. ) ". Lo stesso Ispettore Generale, maggiore generale Giovanni Battista d'Oncieu de la Bátie, inviando pochi giorni dopo il Regolamento al Comandante dei Carabinieri, scrisse nella sua relazione di accompagnamento: "Se da una parte le nuove Patenti danno una maggiore considerazione all'Arma" ( ... ) e più oltre: «La scelta dei soggetti destinati a formare il deposito degli allievi esige una molto particolare attenzione, e l'incarico di istruirli al servizio dell'Arma ( .. )». Nel testo dei Regio Brevetto in data 5 settembre 1843, relativo allo "scompartimento" della forza dei Carabinieri, venne riportata più volte (artt. 4-17-25 e 26) la dizione "Arma a piedi" ed "Arma a cavallo".

L'appellativo Arma allora usato invece di Corpo non deve però intendersi come denominazione "ante litteram" perché l'esercito sardo-piemontese si componeva solo di Fanteria, Cavalleria, ecc. e perché la parola "Arma" stava piuttosto a significare milizia o forza armata e, nel caso specifico dei Carabinieri, anche distinzione tra specialità a piedi e a cavallo.
Del resto, lo stesso R.D. 24 gennaio 1861 - riordinativo delle Forze militari - nella parte concernente i Carabinieri, dopo avere considerato nella premessa "l'aumento territoriale dello Stato e la necessità di ampliare l'Arma dei Carabinieri" stabili, nei sette capitoli che lo componevano, le norme di esecuzione (v. Ordinamento).

Il primo capitolo s'intitolò: "Composizione e forza del Corpo", mentre il secondo portò il titolo seguente: "Istituzione e prerogativa dell'Arma dei Carabinieri Reali". Nel capitolo sesto fu nuovamente usato l'appellativo di Corpo nel disciplinare le sue "relazioni colle autorità civili e militari".
Questa pluridecennale discontinuità di denominazione, ebbe termine solamente con la legge "sull'ordinamento dell'Esercito" promulgata il 30 settembre 1873, la quale sanzionò in via definitiva all' art. 7 l'appellativo di "Arma dei Carabinieri Reali" mutatosi nel 1946 in quello attuale di Arma dei Carabinieri.